
Sold out per la 17ª edizione del format ideato da Dino Tropea: al centro il romanzo di Libera Valente e una riflessione collettiva su identità, adolescenza e solitudine
La Grooveria gremita già prima dell’inizio, il tramonto sul Lungomare della Salute e persone arrivate da tutta Fiumicino per ascoltare parole, musica e storie. La 17ª edizione di “Cadenze Letterarie”, andata in scena giovedì 21 maggio, ha trasformato ancora una volta il locale sul mare in uno spazio culturale vivo, partecipato e profondamente umano.
L’evento, ideato e condotto da Dino Tropea e promosso da Rockin’ Lovers ETS, ha registrato il tutto esaurito, confermando la crescita di un format capace di unire letteratura, musica, arte visiva e riflessione sociale in un’unica esperienza condivisa.
Al centro della serata il romanzo “Vorrei essere come lei” della giovane scrittrice Libera Valente, ma l’incontro è andato ben oltre la semplice presentazione editoriale. Adolescenza, identità, solitudine e bisogno di appartenenza sono diventati temi condivisi tra palco e pubblico, in un dialogo continuo fatto di emozioni, racconti personali e riflessioni collettive.
“Questa sera accompagneremo insieme un viaggio fatto di parole, musica e immagini”, ha dichiarato Dino Tropea aprendo l’evento davanti a una Grooveria completamente piena.
Il primo momento artistico è stato affidato a Ezio Natale, che con le sue sonorità jazz psichedeliche ha immerso il pubblico in un’atmosfera sospesa e cinematografica. “La musica riesce ad arrivare dove le parole a volte si fermano”, è stato ricordato durante la presentazione dell’artista.
Pochi minuti dopo è salita sul palco Libera Valente, accolta da un lungo applauso. Il romanzo racconta la storia di Gemma, adolescente fragile alle prese con paure, relazioni difficili e il bisogno continuo di sentirsi accettata. “Vorrei essere come lei parla a chi almeno una volta nella vita si è sentito fuori posto”, ha spiegato Dino Tropea introducendo l’autrice.
A dare voce ai passaggi più profondi del libro è stata Patrizia Ercolani, bibliotecaria ed educatrice, che ha letto estratti dedicati a bellezza, amore e malinconia. “Intervistare scrittori ed autori è sempre un privilegio”, ha scritto successivamente sui social. “Il pubblico attento e partecipe ha creato un’atmosfera calda e coinvolgente.”
Uno dei momenti più intensi della serata è arrivato con Sergio Mingrone, protagonista di una lettura dedicata al tema della solitudine. “Il peggior critico siamo noi stessi”, ha riflettuto davanti al pubblico. “La solitudine è qualcosa con cui conviviamo in determinate fasi della nostra vita.”
Libera Valente ha poi raccontato anche la componente autobiografica presente nel romanzo: “Quando stavo da sola con me stessa sentivo ripetermi sempre parole molto critiche.”
L’incontro ha successivamente lasciato spazio all’intervento della psicologa Sonia Buscemi, che ha trasformato i temi del romanzo in una riflessione più ampia sull’adolescenza e sulla costruzione dell’identità. “Il processo di costruzione del sé dura tutta la vita – ha spiegato – La volontà di assomigliare a qualcun altro nasce spesso dalla difficoltà di abitare pienamente se stessi.”
Subito dopo è intervenuta Valentina Spagnolo, direttrice di Nuovaera Magazine, che ha riflettuto sul ruolo della cultura e dell’informazione nell’epoca digitale. “L’importante è capire come fare informazione corretta – ha dichiarato – Senza il contatto umano e la riflessione sono nulla.”
Il suo intervento ha rafforzato uno dei temi emersi più volte durante la serata: il bisogno di creare spazi dove le persone possano ancora incontrarsi davvero, lontano dalla superficialità e dalla velocità dei social.
A sorprendere il pubblico è stato poi l’intervento spontaneo di Giorgia Palomba, giovane spettatrice che ha raccontato quanto si fosse riconosciuta nei temi affrontati durante l’incontro. “La cultura rende liberi soltanto se sei in grado di condividerla – ha detto emozionata – Tramite la scrittura ti liberi.”
Parole accolte da un lungo applauso e che hanno rappresentato uno dei momenti più autentici e sentiti dell’intera serata. “Restare presenti è già un gesto importante” ha concluso Dino Tropea prima dell’ultima parte dell’evento.
La chiusura artistica è stata affidata al Maestro Giuseppe Basso, presente grazie alla collaborazione con la galleria internazionale Area Contesa Arte & Design di Via Margutta. Artista autore di oltre 50mila opere di arte fotografica digitale, Basso ha accompagnato l’evento con quattro lavori capaci di intrecciare luce, memoria ed emozione.
Tra le opere esposte anche una suggestiva alba realizzata a San Benedetto del Tronto direttamente in barca attraverso elaborazione digitale, dove mare e luce sembrano dissolversi in una dimensione quasi interiore.
A seguire, il Maestro Salvatore Fazio ha presentato “L’Asfalto dell’Anima”, opera ispirata al romanzo “Lasciato Indietro” di Dino Tropea. Un lavoro materico attraversato da una forte simbologia surrealista, dove un motociclista percorre un asfalto vivo tra memoria e frammenti di cronaca. “Il viaggio in moto è la metafora dell’Io cosciente”, recita la sintesi critica dell’opera.
L’opera di Fazio ha completato il percorso emotivo della serata, trasformando arte e letteratura in un unico racconto dedicato a identità, memoria e ricerca di sé.
L’autore ha voluto infine ringraziare tutte le persone che continuano a sostenere “Cadenze Letterarie” con presenza, affetto e partecipazione, oltre ai giornali e alle riviste locali e nazionali che supportano il progetto culturale. Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Imma Savarese, Alberto Tabbì, Fernanda De Nitto, Federica Cerulli, Pietro Barbera, Riccardo Ferrero, Giorgio Agherini, Francesca Stajano Briganti, Monica Vincenzi, Luigi Casa, Nicoletta Caiazzo, Viviana Normando e Maria Grazia Imbimbo, oltre a Carmela Trivisonno e allo staff della Grooveria per l’accoglienza e il sostegno umano che rendono possibile il progetto.
Per qualche ora, sul lungomare di Fiumicino, tante persone hanno scelto semplicemente di fermarsi ad ascoltare. Un gesto semplice ma oggi sempre più raro, che ha restituito alla cultura il suo significato più autentico: creare connessioni reali tra le persone.
“Cadenze Letterarie” tornerà alla Grooveria il prossimo 24 settembre alle ore 19 con un nuovo appuntamento dedicato a letteratura, musica e arte contemporanea. Per aggiornamenti e prossimi eventi sarà possibile seguire i canali social del progetto o visitare il sito ufficiale dinotropea.it.






