
Il 23 e 24 maggio a Fregene attività per tutta la famiglia tra educazione ambientale, biodiversità e scoperta della natura
di Dario Nottola
All’Oasi Wwf di Macchiagrande, a Fregene, arriva un nuovo fine settimana per immergersi nella natura, tra dinosauri, tartarughe e laboratori per i più piccoli. Ecco il programma completo degli appuntamenti da non perdere nell’Oasi.
SABATO 23 MAGGIO
– Ore 10:30 | Visita naturalistica: “Lo stagno di Macchiagrande: la Emys orbicularis” – Alla scoperta della nostra testuggine palustre autoctona.
– Ore 15:00 | Laboratore per bambini: Paleoscavo – Diventa un vero paleontologo per un giorno”.
– Ore 16:30 | Visita + Laboratorio: Visita allo stagno e laboratorio sulle testuggini d’acqua dolce e la biodiversità palustre.
DOMENICA 24 MAGGIO
– Ore 15:00 | Visita guidata: Visita ai Dinosauri – Un viaggio nel tempo per grandi e piccini.
– Ore 17:00 | Visita guidata: Visita guidata al mare – Passeggiata naturalistica fino alla spiaggia.
DOVE Viale Castellammare angolo Via della Veneziana, Fiumicino. Per prenotare le attività: WhatsApp: 320 900 6992 | macchiagrande@wwf.it.
Le Oasi WWF svolgono un ruolo strategico nella tutela degli impollinatori: grazie alla presenza di habitat diversificati – praterie, zone umide, boschi e agroecosistemi – offrono risorse essenziali come nettare, polline, siti di nidificazione e rifugi. In questi contesti, spesso oggetto di interventi attivi di gestione e ripristino, si costruiscono condizioni favorevoli alla sopravvivenza e al ritorno di queste specie, contribuendo al mantenimento degli equilibri ecologici. Sono almeno 30 le Oasi WWF nelle quali sono stati realizzati interventi per favorire l’alimentazione e la riproduzione degli insetti impollinatori: aree con fiori nettariferi e polliniferi (lavanda, corbezzolo, menta, salvia, fiordaliso, trifoglio), nidi e rifugi artificiali. In molte sono poi stati realizzati giardini per farfalle e altri insetti impollinatori nei quali i visitatori possono vederli da vicino mentre si nutrono del nettare e scoprire tutte le curiosità grazie a pannelli didattici e alle informazioni fornite da guide esperte.
Alcune Oasi sono anche coinvolte nel progetto LIFE PolliNetwork, finanziato dall’Unione Europea, che le individua come aree chiave per la creazione di una rete nazionale di ripristino degli habitat favorevoli agli impollinatori e di corridoi ecologici, le cosiddette “Buzz Lines”.
Il progetto sarà realizzato in 10 regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Trentino, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata, Sicilia) entro il 2030, risultando essere un’iniziativa strategica per migliorare e ripristinare gli habitat anche nelle aree verdi in prossimità delle infrastrutture esistenti come strade, ferrovie, stazioni elettriche e aree agricole.
L’importanza degli impollinatori è cruciale: circa il 90% delle specie vegetali a fiore e circa il 75% delle specie coltivate dipende dall’impollinazione animale, con effetti diretti sulla produzione agricola e sulla sicurezza alimentare, nonché sulla stabilità degli ecosistemi. Api, farfalle, sirfidi e molti altri impollinatori, infatti, consentono le ‘nozze’ tra le piante, portando il polline dagli organi maschili delle piante a quelli femminili garantendo la produzione di frutti e semi. Eppure, questi insetti sono oggi tra i gruppi più minacciati: a livello globale, oltre il 40% degli impollinatori invertebrati rischia l’estinzione, mentre in Europa il 37% delle specie di api selvatiche e il 31% delle specie di farfalle sono in declino. Le cause sono molteplici e includono l’agricoltura intensiva, l’uso di pesticidi, la perdita di habitat, i cambiamenti climatici e la diffusione di specie invasive.






