
“I soldi ci sono, sta alle Regioni e ai Comuni spenderli presentando dei progetti concreti”
“La scorsa notte, a causa delle forti piogge che hanno interessato il nostro territorio, i cittadini di Focene si sono ritrovati con le loro strade nuovamente allagate, rendendo impossibile spostarsi. Dico nuovamente, perché ormai questa situazione si ripropone ogni autunno. Non è più tollerabile considerare questa situazione come normale” lo dichiara il capogruppo del Movimento 5 Stelle Ezio Pietrosanti.
“E’ evidente – prosegue – che il nostro territorio è particolarmente fragile dal punto di vista idrologico. A partire dagli allagamenti, passando per il livello dei fiumi che cresce pericolosamente, arrivando fino all’erosione costiera che ogni autunno distrugge le nostre spiagge”.
“C’è bisogno da parte della politica di una progettualità a lungo termine – sottolinea Pietrosanti – di pensare una serie di interventi che permettano nel futuro di prevenire questi eventi, piuttosto che di tamponarli per limitare i danni, come accade oggi”.
“I soldi ci sono, sta alle Regioni e ai Comuni spenderli presentando dei progetti concreti. Basti pensare che solo il Ministero dell’Ambiente, su volontà del Ministro Sergio Costa, ha stanziato oltre 900 milioni per la prevenzione del rischio idrogeologico in tre anni. Nonostante ciò – ribadisce il capogruppo del Movimento 5 Stelle – nel 2018-2019 solo una piccola parte della quota annuale è stata spesa, con il Ministero che ha finanziato tutti i progetti che sono pervenuti. Recentemente il Ministero ha messo a disposizione dei Comuni anche la consulenza della Sogesid, società pubblica che si occupa proprio della prevenzione del rischio idrogeologico. Inoltre, il Ministero mette a disposizione una quota anticipata per finanziare la progettazione degli interventi di prevenzione”.
“E’ evidente quindi che sta alle Regioni e ai Comuni attivarsi per la prevenzione del rischio idrogeologico. Vale la pena ricordare che i Presidenti delle Regioni rappresentano i commissari del Governo per il rischio idrogeologico. Il Comune di Fiumicino, congiuntamente alla Regione Lazio, deve farsi promotore di progetti per prevenire che in futuro le strade di Focene si allaghino di nuovo. Per finire – conclude Pietrosanti – va seriamente attenzionata la situazione del collettore fognario di Focene-Fregene. Le recenti mareggiate hanno messo seriamente a rischio la sua funzionalità. Nel caso cedesse, sarebbe un disastro ambientale. I cittadini di Focene pagano le tasse come quelli di Fiumicino, meritano la stessa attenzione”.






