
L’aereo diretto a Lisbona ha toccato la pista con la coda durante la fase di salita. L’Ansv apre un’inchiesta: ancora da accertare le cause dell’incidente
Momenti di forte apprensione questa mattina all’aeroporto internazionale “Leonardo da Vinci” di Fiumicino, dove un Airbus A320 della compagnia portoghese Tap Air Portugal, partito in direzione Lisbona, è stato costretto a interrompere il volo e a rientrare nello scalo romano dopo un problema verificatosi durante il decollo.
L’episodio si è verificato intorno alle 11.40, quando il volo TP831 aveva appena iniziato la fase di salita dalla pista 25. Secondo le prime ricostruzioni, il velivolo avrebbe urtato la pista con la parte posteriore della fusoliera durante la rotazione necessaria al distacco da terra, un fenomeno tecnico noto nel settore aeronautico come “tailstrike”.
L’impatto avrebbe provocato segni evidenti sull’asfalto della pista e possibili danni alla parte inferiore della coda dell’aereo. Dopo il decollo, l’equipaggio ha deciso di non proseguire verso il Portogallo e di avviare le procedure previste per il rientro in sicurezza.
Contrariamente alle prime indiscrezioni circolate nelle ore successive all’accaduto, il comandante non avrebbe scaricato carburante in mare davanti alla costa di Civitavecchia. Il velivolo, invece, avrebbe effettuato diversi circuiti di volo nell’area prevista per consentire il progressivo consumo del carburante e raggiungere così il peso compatibile con un atterraggio in sicurezza.
La manovra di rientro si è conclusa intorno alle 12.33, quando l’Airbus ha fatto ritorno all’aeroporto di Fiumicino senza ulteriori criticità.
Sull’episodio è stata aperta un’indagine da parte dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv), che ha inviato sul posto un proprio investigatore per accertare la dinamica dell’accaduto e chiarire le cause che hanno portato al “tailstrike” durante la fase di decollo. Al momento non risultano feriti tra passeggeri ed equipaggio.






