
Pagliuca: “Chiediamo alle istituzioni di aprire un dialogo per risolvere le problematiche”
Una lotta senza fine tra cittadini e istituzioni. Il Comitato Spontaneo Isola Sacra si occupa da anni della tutela dei proprietari di terreni edificabili vincolati nel Comune di Fiumicino. Questa mattina l’ennesima protesta: verso le nove e mezza i soci del comitato hanno bloccato e interferito il traffico su via Portuense all’altezza della sede comunale. Lo scopo è stato quello di sensibilizzare i cittadini nei confronti di questa problematica: numerosi volantini hanno invaso le macchine di passanti e assessori intenti ad entrare a lavoro.
“Il nostro flash mob – ha dichiarato il Presidente del comitato, Fabrizio Pagliuca – ha l’intenzione pacifica di distribuire volantini. Ci dobbiamo far vedere. Il problema esiste da anni, noi paghiamo l’IMU sui terreni edificabili che sulla carta in realtà non lo sono perché non si può costruire. Siamo qui sotto il Comune per cercare attenzione. Abbiamo chiesto alle istituzioni di aprire un dialogo per risolvere le problematiche. Anche con questa amministrazione ci troviamo di fronte a un muro di gomma. Noi siamo un comitato apolitico, ci interessa solo risolvere il problema”.
Incertezza e disagio che si sommano alle problematiche odierne di un paese in ginocchio. “La gente è esausta, stiamo pagando – continua Pagliuca – sempre perché arrivano le cartelle esattoriali e molti hanno preso un mutuo per pagare l’IMU. Questo la politica non lo capisce, non siamo contro la singola amministrazione ma contro le istituzioni. Sono convinto che se questa situazione si sblocca, almeno a Fiumicino, l’economia può ripartire. Se lavora l’edilizia lavorano anche tutti i piccoli artigiani, dai fabbri agli idraulici”.
Senza schierarsi politicamente, il Comitato pretende chiarezza per la situazione irrisolta. Uno scontro con le istituzioni che finora non ha portato a nessun risultato. “Parlando con qualche amministratore – spiega il Presidente Pagliuca – ci viene detto che il problema è in via di risoluzione. Noi non la pensiamo così perché sono le stesse parole delle scorse annate, quando abbiamo visto fallire numerose ditte di costruzione. Un caso eclatante è quello dei lavori della banchina di via Torre Clementina, finiti nel 2012, con l’Autorità di Bacino che dopo due anni ancora non ha fatto la deperimetrazione”.
Il Comitato ha richiesto, con l’ennesimo ricorso al Tar notificato in mattinata, di poter accedere agli atti amministrativi ma non si hanno ancora risposte. Ha spiegarlo è l’avvocato Carmine Laurenzano: “Al momento attuale non abbiamo novità. A quello che risulta – chiarisce l’avvocato – il problema è che della presenza del rischio idrogeologico non avrà soluzione o perlomeno non sappiamo quando potrà avvenire. Dalle istituzioni le uniche risposte sono gli avvisi di accertamento delle tasse, ora chiamate IMU, che gravano sui terreni dei cittadini. Sappiamo che è stata messa a bando la realizzazione dell’altra parte dell’argine, ma non si sa ancora quale impresa se ne incaricherà visto che finora è stato incaricato solo un assegnazione temporanea”.
Una terra che, stando alle carte, presenta criticità importanti che dovrebbero vietarne la costruzione anche se sono anni che vengono considerati idonei. “Più grave ancora – spiega Laurenzano – è il problema relativo ai gas endogeni e la presenza di Co2. Chi ricade in zona C, quindi dove la regione ha constatato il più alto livello di questi gas, ha dichiarato il terreno non idoneo all’edificazione. Però in queste zone non si sa nulla, nemmeno se si potrà costruire con prescrizione. Allo stato attuale la maggior parte dei terreni dell’Isola Sacra è tecnicamente non idonea all’edificazione nonostante da anni il piano regolatore li considera terreni edificabili da almeno 15 anni”.
Tasse e vincoli non sono gli unici problemi a tormentare i cittadini. L’avvocato fa presente l’impegno del Comitato a far chiarezza sui problemi di salute legati ai gas nocivi presenti nel territorio. “Oltre alle questioni di edificazione sorge anche il problema della tutela della salute dei cittadini. Il rischio idrogeologico purtroppo non incide solo in termini di imposizione tributaria. Da questo punto di vista il comitato B4A si è fatto carico di estendere le indagini ad altre zone finora non verificate”.
Simone Mangoni






