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Pasqua di protesta: agricoltori in presidio sull’Aurelia

Trattori al km 29 tra Torrimpietra e Granaretto: costi alle stelle e crisi del settore, “un grido di aiuto che dura da tre anni”

 

Pasqua in presidio. Sono tornati a protestare, da questa mattina, agricoltori dei territori di Maccarese, Cerveteri, Ladispoli, Anguillara. Il nuovo presidio si svolge ancora una volta lungo la via Aurelia, al km 29, tra Torrimpietra e Granaretto.

 

Al centro delle ragioni della protesta l’aumento dei costi per il carburante, i fertilizzanti, altri fattori di produzione, a seguito delle conseguenze economiche legate alla guerra in Iran e nel medio oriente, che stanno ponendo in grande difficoltà la produzione agricola, che già da tempo vive fasi complicate.

 

Con i trattori come simbolo saranno sicuramente Pasqua e Pasquetta insieme al presidio, per dare nuovamente luce alla situazione difficile del settore.

 

 

Sul posto si sono recati il sindaco di Cerveteri, Elena Gubetti, il capogruppo Pd di Fiumicino, Ezio di Genesio Pagliuca ed il Sindaco di Anguillara. Ed anche il consigliere di Cerveteri Paolacci, l’assessora all’agricoltura dí Ladispoli, ed il consigliere regionale Giuseppe Cangemi.

 

“Spese insostenibili, gasolio alle stelle, rincari superiori al 30% e il rischio che i nostri agricoltori, grazie ai quali ogni giorno in tavola possiamo avere prodotti sani e genuini non riescano più a mantenere in vita le loro aziende – ha commentato il sindaco Gubetti – Oggi a Torrimpietra sono tornati a manifestare, con il mezzo più importante del loro lavoro, oltre alle loro mani: i trattori. Un grido di aiuto disperato quello che hanno lanciato gli agricoltori, il grido disperato non soltanto di imprenditori, ma anche di padri di famiglia che ogni mattina si svegliano per coltivare le loro terre. Sono passata a trovarli e a portare la vicinanza da parte di tutta la città di Cerveteri (molti dei manifestanti sono tra l’altro proprio di Cerveteri)”.

 

“Una protesta la loro che prosegue da tre anni – ricorda – sono trascorsi esattamente tre anni da quando per la prima volta venni al loro presidio e la situazione è cambiata solamente in peggio. Noi Sindaci non disponiamo di strumenti immediati per dare le risposte che attendono: possiamo ascoltarli, essere al loro fianco e cercare di valorizzare quanto più possibile le loro realtà. Ciò che manca sono i riferimenti regionali e nazionali, che ancora una volta, oltre ai proclami non hanno ancora realmente ascoltato questa categoria che rappresenta il motore pulsante dell’economia nazionale” conclude Elena Gubetti

 

 

 

 

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