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Urologia al femminile: i segnali da non sottovalutare

Dalle cistiti all’incontinenza, fino ai disturbi legati alla menopausa: l’importanza della prevenzione secondo la dott.ssa Rossana Lucera

 

di Fernanda De Nitto

 

 

Quando si parla di urologia, si pensa quasi sempre agli uomini. In realtà, anche le donne possono soffrire di numerose patologie dell’apparato urinario, spesso sottovalutate o affrontate troppo tardi. Dalle infezioni urinarie all’incontinenza, fino ai disturbi legati alla gravidanza e alla menopausa, la prevenzione riveste un ruolo fondamentale. Ne parla la dott.ssa Rossana Lucera nella nuova puntata della rubrica “Salute & Benessere”.

 

 

Perché la prevenzione urologica interessa anche le donne?

 

“È evidente che le donne non hanno la prostata, ma è anche vero che il resto dell’apparato urinario, vale a dire reni, ureteri, vescica e uretra, è presente in entrambi i sessi. Questo significa che la prevenzione urologica riguarda anche le donne, considerando inoltre che esistono patologie che interessano esclusivamente il sesso femminile”.

 

 

Quali sono le patologie in comune con gli uomini?

 

“Tra le malattie più frequenti vi sono la calcolosi renale, le patologie benigne e i tumori del rene e della vescica, oltre alle più comuni infezioni urinarie e alle malattie trasmesse sessualmente”.

 

 

Quali sono invece le patologie specifiche del sesso femminile?

 

“Le più comuni sono il prolasso e l’incontinenza urinaria, una condizione medica spesso sottovalutata, caratterizzata dalla perdita involontaria e incontrollata di urina dalla vescica. Si tratta di problematiche che possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita delle donne, sia dal punto di vista psicologico sia sotto l’aspetto della salute generale”.

 

 

Quando iniziare la prevenzione urologica nelle donne?

 

“L’età può variare e, per alcune patologie, è strettamente correlata anche alla prevenzione ginecologica. Ad esempio, con i primi rapporti sessuali è molto frequente avere episodi di cistite, mentre durante la gravidanza possono comparire problematiche legate all’incontinenza. In menopausa, invece, la prevenzione è collegata ai disturbi della cosiddetta sindrome genito-urinaria. In età più avanzata, infine, un prolasso può associarsi a infezioni ricorrenti, difficoltà nella minzione e incontinenza”.

 

 

Qual è il suo consiglio rivolto alle ragazze e alle donne più adulte?

 

“In assenza di particolari fattori di rischio, per le donne più giovani è consigliabile effettuare una visita urologica in concomitanza con la prima visita ginecologica. Per le donne in gravidanza, invece, si raccomanda un controllo nei primi mesi e dopo il parto. Per le donne in menopausa sarebbe invece auspicabile una visita annuale”.

 

 

Quali esami accompagnano la visita urologica?

 

“La visita urologica è generalmente accompagnata da un esame delle urine, esami ematici per valutare la funzionalità renale ed ecografia dell’apparato urinario. Se necessario, possono poi essere prescritti ulteriori controlli di secondo livello”.

 

 

Quali errori deve evitare una donna che soffre di disturbi alle vie urinarie?

 

“La prevenzione urologica nelle donne è fondamentale per individuare la terapia più adatta alle diverse patologie. L’automedicazione, come assumere antibiotici acquistati in farmacia quando si pensa di avere una cistite, oppure affidarsi esclusivamente a esercizi fai da te per il pavimento pelvico quando iniziano piccoli episodi di incontinenza, non rappresentano soluzioni efficaci. Anche l’utilizzo indiscriminato di prodotti pubblicizzati per l’incontinenza, solo perché si è in età avanzata, può contribuire a peggiorare nel tempo eventuali problematiche di salute”.

 

 

Quale consiglio si sente di dare a tutte le donne?

 

“Di non rivolgersi all’urologo soltanto dopo aver tentato numerose cure “fai da te”, spesso suggerite dal passaparola di amiche o parenti. La visita specialistica permette invece di prevenire disturbi che potrebbero manifestarsi nel tempo. In molti casi basta correggere alcune abitudini scorrette o seguire semplici norme comportamentali per evitare la comparsa di determinati sintomi o patologie”.

 

 

La dott.ssa Rossana Lucera riceve presso la Casa di Cura “Nostra Signora della Mercede”, in Via Tagliamento 25 a Roma (Tel. 06 8551948), e presso lo Studio Medico di Via del Forte Tiburtino 98 (Tel. 06 4062878). Per appuntamenti è possibile contattare gli studi oppure scrivere via WhatsApp al numero +39 376 2525935

 

 

 

 

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