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Violenza di genere, a Fregene una tavola rotonda sulla cultura del consenso

Sabato 18 aprile alla Biblioteca Gino Pallotta esperti a confronto su prevenzione, reti di supporto e percorsi di assistenza

 

di Dario Nottola

 

 

Sabato 18 aprile, alle 16, la Biblioteca Gino Pallotta a Fregene ospiterà “Oltre il Silenzio: Trame di rete per una Cultura del Consenso”. Si tratta di una tavola rotonda sulla violenza di genere con esperti che interverranno.

 

“In un’ottica di prevenzione primaria, il nostro compito non è soltanto gestire l’emergenza, ma agire sulle radici culturali e sociali per evitare che la violenza o il disagio si manifestino e che il silenzio diventi l’unica opzione possibile – affermano i promotori, la Dott.ssa Antonella D’Andrea ed il Consigliere comunale di Fiumicino, Giuseppe Miccoli – Costruire una cultura del consenso significa, in primo luogo, validare l’autodeterminazione della persona: promuovere, cioè, la capacità di riconoscere le proprie necessità e il diritto di accedere alle reti di assistenza senza il timore del pregiudizio o della stigmatizzazione sociale. Questa giornata — e desideriamo ringraziare profondamente tutti i relatori che hanno accolto questo invito con grande senso civico — nasce con l’obiettivo prioritario di sollecitare la popolazione a chiedere aiuto come esercizio di un diritto fondamentale, superando ogni barriera di paura o vergogna”.

 

“Vogliamo offrire ai cittadini – aggiungono – un orientamento chiaro, indicando dove rivolgersi e quali siano le strutture preposte, affinché nessuno si senta isolato di fronte alle difficoltà. Crediamo fermamente che la prevenzione passi attraverso la conoscenza e la fiducia nelle istituzioni: sapere che esistono percorsi concreti è il primo, decisivo passo per prevenire il disagio e la violenza”.

 

“La prevenzione non è un atto isolato – sottolineano – ma una responsabilità corale. Solo attraverso l’integrazione tra i servizi di protezione delle vittime (CAV), i centri di trattamento per gli autori (CUAV) e il supporto di una difesa legale consapevole, possiamo trasformare il sistema sanzionatorio in un vero sistema di civiltà. Chiedere aiuto, segnalare o intraprendere un percorso di recupero sono azioni che nutrono la cultura del consenso e proteggono il futuro della nostra comunità”.

 

“Affermare il proprio diritto a essere sostenuti è l’unico modo per uscire dal silenzio e partecipare attivamente alla costruzione di una società basata sul rispetto reciproco”, concludono i promotori Antonella D’Andrea e Giuseppe Miccoli, ringraziando il Dottor Marco Tortorici e la farmacia solidale Salvo D’acquisto di Palidoro per il sostegno e la Biblioteca centro culturale di Fregene “Gino Pallotta” per la gentile ospitalità

 

 

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