
Ridotti in dieci i bianco-celesti riequilibrano le sorti al 49’ della ripresa
di Umberto Serenelli
Scoppiettante derby tirrenico ricco di gol tra Fregene 1948 e W3 Maccarese che alla fine si chiude in parità (3 a 3). I padroni di casa devono recitare un grosso “mea culpa” per aver consentito ai bianco-celesti di pareggiare nell’ultimo minuto dell’extra time e in dieci uomini.
Al Maccarese va invece il merito di aver creduto sino alla fine di poter riprendere le sorti di una partita che sembrava compromessa visto che a poco più di 10 minuti dal termine i bianco-rossi conducevano per 3 a 1.
Aver continuano a giocare a viso aperto, senza essersi preoccupata di chiudersi nella propria metà campo, è stato fatale per il Fregene 1948 che obiettivamente ha sfiorato la quarta marcatura ma non è stata cinica abbastanza e alla fine si è vista beffare dalle puntate in avanti del Maccarese.
C’era molta attesa al “Paglialunga” per il ritorno della stracittadina tra i due club dagli illustri trascorsi e per tale motivo sugli spalti si è registrato il tutto esaurito.
Avvio all’insegna dei padroni di casa che, all’8’, si fanno minacciosi con una conclusione di Di Saverio che finisce sull’esterno della rete. Al 12’, il primo boato grazie al capolavoro dell’attivo Caselli (nella foto mentre esulta) che porta in vantaggio i locali con un tiro a girare scagliato dal vertice dell’area di rigore. Al 19’, nuova occasione per i padroni di casa con una pericolosa mischia davanti a Eliseo che è bravo ad opporsi prima a Accracchi e poi a Bruno. In contropiede, al 27’, arriva il pari firmato da Selvadagi. Il Fregene 1948, illuminato da Tollardo, riparte e al 38’ Caselli si procura un calcio di rigore per un netto fallo di mano in area. Dal dischetto trasforma Bruno, riportando in vantaggio i fregenati. Prima del riposo va in gol Accrachi ma il direttore di gara annulla.
La seconda frazione di gioco si apre con il Maccarese proiettato in avanti grazie alle incursioni di Segoni prima e Selvadagi poi. Al 29’, doccia fredda per gli ospiti a causa dell’espulsione di Bernardi, per doppia ammonizione, seguita dalla terza marcatura firmata dal nuovo entrato Davì. Sul 3 a 1 e in vantaggio numerico, il Fregene non si aspettava la rabbiosa reazione dei cugini che al 37’ accorciavano le distanze con Fioravanzo. Al 42’, Sardone avrebbe potuto calare il poker per i biancorossi ma non riesce a fare centro. Nei minuti di recupero, il Maccarese si getta in avanti con una particolare determinazione e riesce a pareggiare con Marino in occasione dell’ultimo minuto di recupero e al termine di una mischia davanti a Pacelli.
FREGENE- W3 MACCARESE 3-3
FREGENE 1948: Pacelli, Rizzitelli, Bruno, Giustini, Frola (27’ st Capogreco), Tollardo, Caselli (36’ st Bloise), Di Saverio (15’ st Balzamo), Sardone, Accrachi (27’ st Davì), Proietti (40’ st Bortilia). In panchina: Sannino, Guagliano, Cifarelli, Zambrini. All. Natalini.
W3 MACCARESE: Eliseo, Bernardini, Biraschi F., Biraschi L., Carpita, Cupperi, Labrozzi (18’ st Milone), Marra (18’ st Fioravanzo), Segoni, Selvadagi (34’ st Matteoli), Starace (30’ st Marino). In panchina: Bartolini, Da Pare, Gagliardi, Gargiulo, Milano. All. Mazzesi.
Arbitro: Antonucci di Frosinone.
Assistenti: Nocente e Calderoni di Roma1.
Reti: 12’ pt Caselli, 27’ Selvadagi, 39’ Bruno (rig.), 33’ st Davì, 37’ Fioravanzo, 49’ Marino.






