
Al centro del contenzioso il taglio delle ore di lavoro proposto dalla società Minerva
di Umberto Serenelli
Le assistenti dello scuolabus del comune di Fiumicino all’attacco. Nella tarda mattina odierna intendono dar vita a un presidio davanti alla sede comunale di Fiumicino per contestare la proposta del taglio delle ore di lavoro.
Visto che la vicenda rischia di protrarsi, l’assessorato ai Trasporti è corso ai ripari spostando l’avvio del servizio degli scuolabus al 21 settembre. La sforbiciata effettuata dall’azienda “Minerva”, la nuova società a cui affidato il servizio, nei confronti degli orari è finito al centro del contezioso facendo così slittare l’avvio dell’accompagno.
“Dopo il confronto di circa un mese le trattative con i responsabili della ditta non hanno prodotto alcuni risultato positivo – afferma il sindacalista Saverio Schergna dell’Usb – per cui le assistenti si vedono costrette a organizzare un presidio permanente, dalle ore 10 alle 16, per tutelare i posti di lavoro visto che stiamo parlando un taglio alle ore che va oltre le 680 mensili e che riguarda 44 assistenti in servizio su 35 linee scolastiche”.
La proposta della “Minerva” porterà un drastico taglio agli stipendi e per tale motivo le accompagnatrici sono ovviamente scese sul piede di guerra.
“Stiamo svolgendo un ruolo attivo nella vicenda affinché la nuova società e le organizzazioni sindacali raggiungano un accordo o comunque trovino una soluzione adeguata a tutela dei lavoratori – sostiene l’assessore ai Trasporti, Angelo Caroccia – Il nostro obiettivo è favorire il dialogo tra le parti affinché il servizio possa partire con le necessarie garanzie per i ragazzi e le loro famiglie. In attesa di chiudere il confronto e arrivare quanto prima a garantire il funzionamento, abbiamo fatto la scelta di avviare il servizio scuolabus il 21 settembre”.






