
“Cancellato il motivo per cui Matteotti viene commemorato”
L’A.N.P.I. sezione di Fiumicino interviene sulla targa commemorativa dedicata a Giacomo Matteotti, inaugurata l’11 agosto sul rinnovato lungomare di Focene.
“Il giorno 11 agosto l’Amministrazione Comunale del Comune di Fiumicino, guidata dal Sindaco Mario Baccini, ha inaugurato il rinnovato lungomare di Focene e, contestualmente, è stata svelata la targa in ricordo di Giacomo Matteotti. L’A.N.P.I. Sez. di Fiumicino esprime profondo dissenso, costernazione e stupore per la dicitura impressa sul marmo: “Largo Giacomo Mauro Matteotti – Politico e Giornalista”, ritenendola una targa prudente, innocua e offensiva, con l’intenzione di commemorare Matteotti cancellando però contemporaneamente il motivo per cui lo stesso viene commemorato, in modo da relegarlo ad un semplice professionista morto chissà come. È come ricordare Falcone e Borsellino scrivendo esclusivamente “magistrati” e non “vittime della mafia”.
“È bene ricordare che Giacomo Matteotti è stato soprattutto un Parlamentare socialista ed antifascista e che fu rapito ed assassinato dai fascisti perché aveva denunciato in Parlamento le violenze e i brogli del regime. Un omicidio politico, così come scritto recentemente su un’altra targa dedicata, sempre dal Comune di Fiumicino, a Sergio Ramelli. Ciò che colpisce e preoccupa è che il ricordo di un uomo che ha pagato con la vita la difesa della libertà e della verità e dei valori democratici e antifascisti su cui si fonda la nostra Repubblica, debba essere bilanciato dal clima tossico di un continuo sdoganamento di nostalgie autoritarie che non possiamo più tollerare.”
“Questo atto dimostra quanto la figura di Matteotti, a distanza di un secolo, faccia ancora paura a chi coltiva pulsioni illiberali e che la parola “ANTIFASCISMO” avrebbe guastato la cerimonia mettendo a disagio qualcuno nella foto. Chiediamo al Sindaco e alla giunta comunale la sostituzione della targa con una che tenga conto di tutte le considerazioni espresse e che evidenzi inequivocabilmente il motivo per il quale Matteotti viene commemorato, in quanto la memoria della Resistenza e della libertà non si cancella con una targa anonima. Una targa che cancella gli assassini finisce per fare un secondo torto alla vittima ed ai valori che ha difeso e che appartengono a tutti. Lasciarla così com’è significherebbe essere complici di una precisa responsabilità politica alimentata da chi, anche nelle istituzioni, fatica a dichiararsi apertamente antifascista.”






