
Comune Autonomia e Libertà protocolla la richiesta di convocazione di una grande convention
“Anche noi siamo contenti che venga costruito il nuovo ponte della Magliana-Eur – ha dichiarato il Presidente Comune Autonomia Libertà Domenico Perna Ruggiero – la realizzazione di questo nuovo ponte metterà fine, ci si augura, a tanti anni di disagi pesantissimi, di cui non abbiamo più nemmeno voglia di parlare. Cecità vecchia della Politica romana e nazionale, visto cosa rappresenta Roma nel nostro Paese. Insufficiente e inadatta progettazione professionale che portò ad accettare, si deve arguire, che sul ponte della Magliana, i cui lavori iniziarono nel 1930 ma, a causa della guerra, furono ultimati nel 1948, confluissero strade stracolme di automobili di ogni tipo e dimensioni, private e pubbliche. Su Roma e dintorni, negli anni, si sono esercitate personalità politiche di peso e capaci professionisti, con un’identica passione: mai pianificare, mai fare previsioni di ampio respiro, ma rispondere alla soluzione di un solo problema per volta, con tempi legati alle opportunità politiche! Poi chi vivrà vedrà. Siamo unici anche per questo”.
“Il riferimento alla prossima realizzazione di questo ponte – ribadisce Perna –progettato su due livelli, non è solo perché con questa realizzazione si mette fine, ce lo si augura veramente, ad uno strazio subito da cittadini, imprese e visitatori per così tanti lunghi anni. Ma anche perché lo stesso problema ci riguarda direttamente: parliamo del Ponte della Scafa”.
“Per tanti anni – ricorda il Presidente CAL – è stato chiesto l’ampliamento del ponte esistente, ma senza risultati, se non un progetto faraonico, che avrebbe veramente un impatto devastante su quella parte di territorio. Noi vorremmo che i soprintendenti archeologici siano vicini alla collettività e aiutino l’Amministrazione e i cittadini, quindi, a progettare un modesto ampliamento, senza che venga compromessa alcuna traccia del nostro patrimonio archeologico. Ci sarà pure qualcuno che ricordi il ponte di barche predisposto nel 1974-75 proprio per rinforzare il Ponte della Scafa! C’e’ ancora la strada asfaltata che portava al ponte di barche e che oggi conduce ai cantieri o alle barche ivi ormeggiate. Saremo attentissimi, sotto l’attenta sorveglianza dei tecnici archeologici, a porre i pilastri necessari al modesto ampliamento. L’ampliamento servirebbe anche ad evitare opere faraoniche costosissime”.
“L’ampliamento del Ponte della Scafa è una necessità – sostiene Domenico Perna Ruggiero – per la comunità di Fiumicino e per l’aeroporto Leonardo da Vinci. Ma bisogna rendersi conto veramente e seriamente che il problema della messa in sicurezza della popolazione e lo sviluppo economico di tutto il settore Ovest di Roma, si realizza con la costruzione di almeno altri 2 ponti. L’argomento è troppo importante per essere solo accennato. E’ stata protocollata presso il comune di Fiumicino la richiesta di convocazione di una GRANDE CONVENTION. Ci si augura che possa realizzarsi prima delle elezioni comunali a Roma, in modo che i nuovi amministratori possano sapere cosa dovranno fare per creare Sicurezza e Sviluppo”.






