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Palestre comunali, Cerulli e Feola replicano all’opposizione

“Su Maccarese e Torrempietra fatti già chiariti nelle commissioni consiliari. La mancata assegnazione degli impianti è una scelta di responsabilità”

 

È scontro politico sulla situazione delle palestre comunali di Maccarese e Torrempietra, escluse dal bando per l’assegnazione a causa delle criticità riscontrate nelle strutture. Dopo le accuse dell’opposizione, Federica Cerulli e Roberto Feola intervengono ricostruendo quanto emerso nelle commissioni consiliari e durante i sopralluoghi, ricordando anche l’intervento di riqualificazione da circa 300mila euro previsto per la palestra di Maccarese.

 

“Rimaniamo sinceramente basiti nel leggere il comunicato diffuso da alcuni consiglieri di opposizione. Ci domandiamo se abbiano dimenticato quanto accaduto nei mesi scorsi oppure se vi sia la volontà di rappresentare una realtà diversa da quella emersa nelle sedi istituzionali”, dichiarano Federica Cerulli, presidente della Commissione Scuola, Sport e Cultura, e Roberto Feola, presidente della Commissione Lavori Pubblici.

 

 

“Su questo tema sono state convocate ben due commissioni consiliari – aggiungono – La prima si è svolta il 17 giugno 2026 e aveva come oggetto il bando per l’assegnazione delle palestre comunali. In quella sede il dirigente dell’Area Scuola ha spiegato chiaramente, sulla base delle indicazioni ricevute dall’Area Lavori Pubblici, che le palestre di Torrempietra e Maccarese non potevano essere inserite nel bando perché non presentavano le condizioni necessarie per essere utilizzate in sicurezza. Per la palestra di Maccarese, in particolare, è stata illustrata la necessità di un intervento di riqualificazione del valore di circa 300mila euro, già programmato per il 2027″.

 

 

“Proprio per approfondire ulteriormente la situazione – proseguono – il 25 giugno è stata convocata una commissione congiunta con la Commissione Lavori Pubblici, alla quale ha partecipato anche il consigliere Miccoli. Durante il sopralluogo, la funzionaria comunale presente ha illustrato nel dettaglio le criticità della struttura e le motivazioni tecniche che, allo stato attuale, ne impediscono l’inserimento nel bando”.

 

 

“Per questo motivo restiamo sorpresi nel leggere oggi dichiarazioni dello stesso consigliere Miccoli che sembrano non tenere conto di quanto emerso proprio in quella commissione – affermano Cerulli e Feola – È difficile comprendere come si possa accusare questa amministrazione di incapacità quando la decisione di non assegnare una struttura che non presenta le necessarie condizioni di sicurezza rappresenta un atto di responsabilità. Sarebbe stato molto più grave mettere a disposizione una palestra con bagni non agibili, docce non funzionanti e ulteriori criticità, esponendo le associazioni sportive a continui disagi”.

 

 

“Altrettanto singolare – specificano – è la posizione della consigliera Bonanni, che non ha partecipato a nessuna delle due commissioni dedicate all’argomento. Ci chiediamo come sia possibile esprimere giudizi così categorici senza aver preso parte ai lavori e senza aver ascoltato direttamente quanto illustrato dai dirigenti e dai tecnici. È quindi legittimo domandarsi sulla base di quali informazioni siano state formulate determinate valutazioni”.

 

 

Cerulli e Feola sottolineano poi un ulteriore aspetto: “Il fatto che oggi le palestre di Maccarese e Torrempietra non possano essere inserite nel bando non può essere imputato esclusivamente all’operato di un’amministrazione che governa questo territorio da tre anni. Se ci troviamo di fronte alla necessità di realizzare interventi così rilevanti, con investimenti per centinaia di migliaia di euro, significa che queste strutture necessitano di opere che non possono essere ricondotte soltanto agli ultimi anni. La nostra amministrazione sta programmando gli interventi necessari con l’obiettivo di restituire ai cittadini impianti sicuri e pienamente funzionali”.

 

 

“La politica non può trasformarsi in una continua contrapposizione né in una rappresentazione parziale dei fatti – concludono Cerulli e Feola – Un’opposizione seria controlla, verifica gli atti, formula proposte e contribuisce al confronto nell’interesse della comunità. Il dibattito politico è legittimo e necessario, ma deve partire da fatti verificabili e dal rispetto del lavoro svolto nelle sedi istituzionali. I cittadini meritano chiarezza e correttezza nell’informazione”.

 

 

 

 

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