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Aeroporto, i sindacati dei taxi promuovono il piano di sviluppo: “Più passeggeri e opportunità di lavoro”

Le organizzazioni di categoria guardano con favore agli investimenti previsti per il Leonardo da Vinci: “La crescita dello scalo può rafforzare turismo, occupazione e domanda di taxi”

 

 

I sindacati dei taxi romani promuovono il piano di sviluppo dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino e vedono nel potenziamento dello scalo un’opportunità anche per il trasporto pubblico non di linea.

 

 

“Un aeroporto più competitivo a livello internazionale significa più passeggeri, più turisti e più opportunità di lavoro per chi ogni giorno garantisce il servizio pubblico non di linea a Fiumicino”, affermano in una nota congiunta Fit Cisl Taxi, Ugl Taxi, Federtaxi Cisal, Uritaxi Lazio, Fast Confsal Taxi, Cna Taxi, Claai Atpl, Uti, Agci Taxi, Confcooperative Trasporto Persone Roma, Consultaxi, Sul Taxi, Atitaxi e Atlt.

 

 

Le organizzazioni sottolineano in particolare il possibile impatto degli investimenti programmati per lo scalo romano. “Accogliamo con favore un piano che rafforza il ruolo di Roma come porta d’ingresso del Paese verso il mondo, a beneficio dell’intero indotto, compresa la categoria taxi”, spiegano le sigle.

 

 

Il piano, ricordano i sindacati, prevede investimenti privati per circa 9 miliardi di euro da parte di Aeroporti di Roma e comprende, tra gli interventi indicati, anche la realizzazione della quarta pista.

 

 

Per le associazioni di categoria, l’aumento della capacità dello scalo potrebbe avere effetti diretti sul lavoro dei tassisti, strettamente legato ai flussi di viaggiatori in arrivo e in partenza da Fiumicino. La sintesi dei sindacati è netta: “Più turismo, più lavoro, più passeggeri per i taxi”.

 

 

L’incremento del traffico turistico e commerciale, secondo le organizzazioni, è infatti destinato a tradursi in una maggiore domanda di corse da e verso l’aeroporto, con possibili ricadute positive sulla sostenibilità economica della categoria e, più in generale, sulla competitività di Roma e del Paese.

 

 

Da qui anche la richiesta di accompagnare lo sviluppo infrastrutturale del Leonardo da Vinci con un adeguamento dei servizi a terra. I sindacati auspicano che la crescita dello scalo proceda “in sinergia con le esigenze del trasporto pubblico non di linea”, in modo che l’aumento dei passeggeri sia accompagnato da un potenziamento dell’offerta di mobilità, taxi compresi.

 

 

L’obiettivo, concludono le sigle, è garantire servizi di accoglienza e trasporto “all’altezza di una capitale europea”, facendo in modo che l’espansione dell’aeroporto produca benefici non soltanto per il settore aereo, ma anche per l’intero indotto legato al turismo e alla mobilità.

 

 

 

 

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