
Califano: “Ma non dobbiamo dimenticare i ‘desaparecidos’ dell’indotto”
“Ai ragazzi di Alitalia che in queste ore stanno ricevendo le lettere di licenziamento va tutta la mia vicinanza – ha dichiarato il Presidente del Pd della Provincia di Roma, Michela Califano – la stessa vicinanza che da anni esprimo ai ‘desaparecidos’ dell’indotto aeroportuale i quali hanno subìto lo stesso trattamento dei loro colleghi della compagnia di bandiera senza però ricevere alcuna manifestazione di solidarietà o sdegno”.
“Gli esuberi vanno tutelati – sostiene Califano – siano questi di Alitalia o di aziende private che gravitano attorno al sedime aeroportuale. Non si può assistere perennemente al gioco della discriminazione. Bene dunque le rassicurazioni del ministro Poletti e l’impegno del Governo sulla celere ricollocazione per chi uscirà dal ciclo produttivo di Alitalia, ma si trovino risorse e soluzioni anche per i tanti ex lavoratori dell’indotto aeroportuale che in 15 anni ha prodotto oltre 20mila disoccupati”.
“Numeri spaventosi – ribadisce il Presidente del Pd della Provincia di Roma – che troppo spesso sono stati sottaciuti. La politica ha le sue colpe. Il crack Altalia ha origine antiche, acuite poi dal bluff elettorale Cai-Capitani Coraggiosi costato migliaia e migliaia posti di lavoro. Si chiuda in fretta la trattativa con Etihad, ormai l’unica via di salvezza per Alitalia, ma dopo si inizi a entrare nell’ottica di rivoluzionare il sistema aeroportuale del Lazio. Fiumicino, il più grande hub italiano, non può continuare a essere gestito in questa maniera. Servono delle regole certe. Oggi il caos regna sovrano, basti pensare che siamo l’unico aeroporto a possedere 7 handler diversi che si fanno ogni giorno la guerra a colpi di ribassi che finiscono poi per pesare sugli stipendi e sulla sicurezza dei lavoratori. Oggi raschiamo il barile. Tutti abbiamo le nostre colpe. Ma continuare a far finta di nulla e andare avanti su questa rotta sarebbe irresponsabile” ha concluso Califano.






