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Commissione Trasparenza, Severini: “Parlino gli atti, ma siano esaminati tutti”

“I ruoli istituzionali si rispettano sempre, non solo quando le posizioni espresse coincidono con le proprie”

 

 

“La trasparenza si esercita sugli atti. Su questo principio non posso che essere d’accordo. Proprio per questo ritengo utile che la Commissione approfondisca la documentazione sottoposta alla sua attenzione – dichiara il Presidente del Consiglio comunale, Roberto Severini – La nota del Sindaco non pretende di sostituirsi agli atti né di anticipare conclusioni. È un contributo istituzionale che pone questioni, ricostruisce passaggi e indica elementi che meritano ulteriori approfondimenti. Saranno gli atti, nella loro completezza e nella loro successione temporale, a fornire le risposte.”

 

 

“C’è però un punto che merita di essere chiarito – aggiunge – Il Presidente del Consiglio comunale esercita un ruolo istituzionale preciso, a tutela del Consiglio, delle sue articolazioni e del corretto confronto tra maggioranza e opposizione. È un ruolo che si esercita sempre, anche quando le considerazioni espresse non coincidono con quelle di una parte politica. Il rispetto delle prerogative istituzionali non può dipendere dalla convenienza del momento: vale per la Presidenza della Commissione, vale per i consiglieri di opposizione, vale per la maggioranza e, naturalmente, vale anche per il Presidente del Consiglio comunale. Per questo trovo poco utile trasformare una normale dialettica istituzionale in una discussione sulle presunte ‘ingerenze’. Nessuno mette in discussione le prerogative della Commissione e nessuno può, allo stesso modo, pretendere che il Presidente del Consiglio rinunci ad esercitare le proprie. Trovo inoltre singolare che nella Commissione Trasparenza, riconvocata per i prossimi giorni, non sia stato inserito all’ordine del giorno proprio l’argomento sul quale il Sindaco aveva trasmesso la nota e la relativa documentazione.”

 

 

“Adesso, però, viene la parte più importante – rimarca Severini – Se davvero vogliamo che siano gli atti a parlare, esaminiamoli tutti. Ricostruiamo l’intera sequenza amministrativa delle vicende oggetto della Commissione, senza selezioni preventive e senza confini temporali determinati dalla convenienza politica. Alla prossima seduta entriamo nel merito, ascoltiamo gli uffici, verifichiamo i documenti e ricostruiamo i procedimenti. Perché su una cosa possiamo essere tutti d’accordo: la trasparenza non appartiene né alla maggioranza né all’opposizione. Appartiene alle istituzioni e ai cittadini. E proprio per questo deve valere sempre, su tutto e per tutti”, conclude il Presidente del Consiglio comunale

 

 

 

 

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