
Il Segretario di Azione Fiumicino: “Essere buoni, ma non buonisti. Servono serietà, concretezza e rispetto dei cittadini”
Che cosa resterà di noi quando non ci saremo più? Quale sarà il nostro lascito per la famiglia e per la terra in cui viviamo? Domande che raramente ci poniamo, ma che racchiudono un significato profondo: raccontano il modo in cui scegliamo di vivere, di agire, di stare al mondo. È da questa riflessione che nasce la visione politica di Gianmarco Irienti, Segretario di Azione Fiumicino, che in un comunicato stampa propone una politica fondata sulla responsabilità, sulla coerenza e sulla concretezza.
“La vera domanda – spiega Irienti – è come comportarsi oggi, in modo giusto e corretto, per ciò che verrà domani”. Un interrogativo personale che diventa politico, e che definisce un’idea di impegno pubblico lontana dall’ambizione individuale e più vicina al senso del dovere. “La politica non è un traguardo personale, ma una responsabilità. E il motivo per cui la faccio è strettamente legato a come voglio farla”.
Un’impostazione chiara, che non cambierebbe nemmeno di fronte a incarichi più alti. “Se un domani dovessi diventare Consigliere Regionale del Lazio o Parlamentare – afferma – la mia identità resterebbe la stessa: coerente, fedele ai valori in cui credo e agli impegni che sento miei”.
Il principio guida è netto: essere buoni, ma non buonisti. Generosi, ma senza ingenuità. “È fondamentale saper distinguere chi ha davvero bisogno da chi cerca solo di approfittarsene”, sottolinea Irienti, rivendicando il valore delle promesse mantenute, nei tempi giusti e con il realismo che l’azione pubblica richiede.
Promesse che, per il Segretario di Azione Fiumicino, significano soprattutto fatti concreti: infrastrutture realmente necessarie, come ponti strategici per la mobilità e lo sviluppo dei territori; un contrasto serio e deciso all’abbandono dei rifiuti, una situazione definita “ormai incommentabile”; la destinazione di un quinto dello stipendio parlamentare alla ricerca contro le malattie oncologiche, per adulti e bambini; l’istituzione di un fondo di emergenza a sostegno degli imprenditori onesti in difficoltà; uno sviluppo economico strutturato, capace di tutelare i lavoratori e allo stesso tempo premiare imprenditori e investitori seri e corretti.
“Sono solo alcuni esempi – conclude Irienti – di una visione più ampia, che guarda al futuro senza dimenticare il presente. Alla fine, però, la scelta spetta ai cittadini. E sarà solo il tempo a dire se le parole saranno state all’altezza dei fatti“.






