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Caso Matteotti, interviene Enzo Maraio di Avanti Psi

Il segretario nazionale invita i leader del centrodestra a esprimersi sulla vicenda politica di Fiumicino

 

Prosegue il confronto politico a Fiumicino sulla vicenda legata alla figura di Giacomo Matteotti. Sul tema è intervenuto Enzo Maraio, segretario nazionale di Avanti Psi, commentando le posizioni espresse e il voto della maggioranza che sostiene l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Baccini.

 

Secondo Maraio, quanto accaduto rappresenta un episodio che merita attenzione e un chiarimento politico.

 

“Le parole e il voto della maggioranza di Fiumicino guidata da Mario Baccini su Giacomo Matteotti rappresentano un fatto gravissimo”, ha dichiarato il segretario nazionale di Avanti Psi.

 

Maraio ha sottolineato il valore storico e simbolico della figura del deputato socialista, assassinato nel 1924, evidenziando l’importanza di preservarne la memoria nell’ambito dei principi democratici e repubblicani.

 

“Definire, nei fatti, divisiva la memoria di un martire della democrazia significa smarrire il senso della nostra storia repubblicana”, ha aggiunto.

 

Il segretario di Avanti Psi ha quindi annunciato l’intenzione del partito di mantenere alta l’attenzione sulla vicenda e di proseguire il confronto nelle sedi politiche.

 

“Non faremo passare questo caso sotto silenzio e porteremo avanti con determinazione la nostra iniziativa politica”, ha affermato Maraio.

 

Nel suo intervento, il segretario nazionale ha rivolto inoltre un invito ai leader dei partiti di centrodestra, chiedendo loro di chiarire la propria posizione su quanto avvenuto a Fiumicino.

 

“Ci aspettiamo una presa di distanza netta da parte di Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi, perché su Matteotti e sui valori fondanti della nostra Repubblica non possono esserci ambiguità”, ha spiegato.

 

Maraio ha infine precisato che, a suo giudizio, spetta ai vertici nazionali della coalizione chiarire se condividano o meno le scelte compiute a livello locale.

 

“Chi guida il centrodestra italiano ha il dovere di chiarire se condivide o prende le distanze da quanto accaduto a Fiumicino”, ha concluso

 

 

 

 

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