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Amministrative 2018. Costa: “Baccini poteva esimersi da firmare accordo Islam?”

Prosegue la polemica tra il candidato della Lega Stefano Costa ed il candidato Sindaco Mario Baccini


“Se si fa un accordo specifico allora si vuole raggiungere un risultato specifico. In questo caso il professare la religione islamica è considerato l’aspetto fondamentale – lo dichiara Stefano Costa, candidato della Lega che prosegue – penso che un uomo debba sempre prendersi le responsabilità delle proprie azioni, perché hanno conseguenze sulle persone a lui vicine. Penso che se a non farlo sia una figura politica allora le conseguenze ricadono sull’intera collettività”.
 
“Il candidato sindaco Baccini afferma che l’intesa tra il suo Microcredito e il Coreis, ovvero un’associazione di islamici presenti sul nostro territorio nazionale, sia del tutto privo di carattere preferenziale. Allora mi chiedo – aggiunge Costa ponendo delle domande al candidato Sindaco – a cosa esattamente è servito siglarlo? Se si fa un accordo specifico allora si vuole raggiungere un risultato specifico. In questo caso il professare la religione islamica è considerato l’aspetto fondamentale. Il caso specifico appunto. Perché Baccini non parla dei soldi che si dovrebbero spendere per i rimpatri assistiti? Perché allora la Lega avrebbe presentato delle interrogazioni parlamentari per esprimere il proprio dissenso già nel 2017? Perché la stessa Lega ha messo nel proprio programma elettorale la soppressione di tale accordo? Perché il partito motrice del treno ‘centrodestra’, ovvero la Lega, ha deciso di non appoggiare la sua candidatura? Forse per lo stesso motivo per cui Fratelli d’Italia gli ha negato il simbolo puntando su De Vecchis? Forse per lo stesso motivo per cui alcuni importanti Rappresentanti di Forza Italia hanno deciso di fuoriuscire dal partito? Geopolitica, situazione sociale e altre motivazioni accampate servono solo a non essere messo di fronte alla domanda fondamentale: poteva Baccini esimersi dal firmare quel famigerato accordo?”.

“La risposta è sì – afferma Stefano Costa – dimettendosi da un incarico di nomina politica, un certo Matteo Renzi. Ma lui non lo ha fatto. Baccini si pone né a destra (ora non può più direbbe il malizioso) né a sinistra (non lo vogliono direbbe un altro malizioso) ma in alto, con una formula che se non fosse sconclusionata sarebbe arrogante. Baccini ama tutte le religioni ma firma accordi solo con qualcuna. Baccini uomo per tutte le stagioni ma un uomo compie azioni, dicevo, e si deve prendere la responsabilità delle conseguenze annesse. Del resto la replica di Baccini è quella tipica che danno molti assessori: ‘non è colpa mia ma del sindaco’ per non mettere a rischio la loro poltrona. D’altronde la confusione di Baccini è nota: Dc, Ccd, Udc, misto, Fcp, Pdl, Ncd, Rosa Bianca, candidato contro Alemanno nel 2008 (0.08 per cento) poi a sinistra” ha concluso Stefano Costa, candidato della Lega.
 
 
 

 

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