
Califano: “Quello della ex compagnia di bandiera è l’ennesimo inaccettabile teatrino per licenziare altri duemila padri o madri di famiglia”
Alitalia si prepara per la ‘fase due’. E’ stato approvato l’atteso piano di rilancio della compagnia e gli esuberi sono arrivati puntuali, i soldi per salvarla invece no. Sono condizionati al fatto che il sindacato accetti almeno 2mila esuberi e il taglio del 30% dello stipendio per piloti e assistenti di volo. Il tempo a disposizione per trovare un’intesa fra governo, lavoratori e azienda è davvero poco. Il consiglio non ha infatti varato un aumento di capitale e Alitalia ha cassa solo fino a fine aprile.
MICHELA CALIFANO “Più che un piano industriale di rilancio quello di Alitalia è l’ennesimo inaccettabile teatrino per licenziare altri duemila padri o madri di famiglia – ha dichiarato Michela Califano, Dirigente Pd della Provincia di Roma – non è possibile che ogni due anni si utilizzi la tecnica del ‘o così o tutti a casa’. I piani industriali si fanno con scelte lungimiranti che nel medio e lungo periodo possano riportare l’azienda in attivo, non licenziando, non tagliando gli stipendi, né disinvestendo sulla formazione e sulla qualità del lavoro per poter continuamente alternare i dipendenti con contratti al limite della decenza. Così sono capaci tutti – ribadisce Califano – e non serve nemmeno spendere milioni di euro per questi manager. Il Lazio, la Provincia di Roma e Fiumicino rischiano un collasso. I risvolti sociali di questo piano rischiano di far saltare il banco”.






