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Via Ignazio Zanini, abbandonata dal Comune

Oggi la situazione è raccapricciante


Via Ignazio Zanini è composta nella parte destra del senso di marcia da abitazioni di nuova costruzione i cui residenti ormai da oltre due anni vivono una profonda situazione di disagio. Quanto riportato dall’articolo del 9 maggio Intitolato “Acqua potabile Via Bove: sbloccato l’Iter con ACEA”, rappresenta infatti solo uno degli aspetti, sebbene l’articolo presenti inesattezze che sotto riporto. Il problema dell’acqua potabile in Via Bove, è in realtà il problema di 80 nuclei familiari, riguardanti anche Via Zanini e Via Donnini che hanno sfortunatamente acquistato casa da una società di Fiumicino che non è stata capace di tenere fede agli impegni presi non solo nei confronti dei privati che hanno acquistato, ma soprattutto nei confronti del comune.
Le opere rimaste incompiute si riferiscono infatti per lo più alle opere di urbanizzazione o di destinazione pubblica con licenze rilasciate dal comune stesso, pertanto non è una questione tra privati, bensì tra amministrazione comunale e ditta costruttrice che dal comune ha avuto licenza. La ditta ha venduto gli immobili ai privati senza aver prima completato le opere di urbanizzazione delle quali era compito del comune verificarne l’esecuzione nonché la validità delle polizze fideiussorie richieste al momento del rilascio della licenza . I nuclei familiari che hanno acquistato in Via Zanini lo hanno fatto attraverso lunghe e difficoltose battaglie legali al fine di non vedere sfumare quanto versato alla ditta e con il rischio dopo anni di attesa di vedersi pignorato l’immobile per il quale avevano firmato in buona fede il compromesso di vendita.
Oggi la situazione è raccapricciante, le immagini scattate dall’esterno del cantiere, mostrano quale sia l’attuale stato del comparto ed in quale situazione di degrado e precarietà igienico sanitaria vivono gli abitanti prossimi al cantiere di Via Zanini che doveva divenire un “PARCHEGGIO PUBBLICO” nella parte interrata ed una PIAZZA SEMPRE PUBBLICA quella in superficie.
L’unica parte a destinazione pubblica mantenuta dignitosamente e l’ultimo quadrato verde della via e purtroppo lo è solo perché 8 volenterosi nuclei familiari abitanti nei villini che affacciano sull’area in questione, a proprie spese pagano un giardiniere per mantenere un’area pubblica che oggi ha le sembianze di un giardino anziché di una discarica ma dove ne costruttore ne comune hanno mai provveduto a curare.
Come si fa a dire :”Purtroppo l’amministrazione non può essere parte in causa: si tratta di stipule avvenute tra privati sulle quali non si può intervenire”. E’ evidente che il comune sia invece unica parte in causa essendo stata stipulata una convenzione tra amministrazione e ditta costruttrice per la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria, dove i privati acquirenti delle abitazioni non hanno voce in capitolo perché trattasi di “opere pubbliche”.
A rendere infine maggiore il disagio per chi ci vive, oltre l’abbandono del cantiere lasciato a discarica di materiali inerti, via Zanini resta al momento l’unica strada nella zona che non sia stata asfaltata, dove i tombini non sono a livello, ma fuoriescono dal piano stradale appunto perché la tratta è in attesa di essere asfaltata. Si ma Quando?
 
Lettera inviata da: Giuseppe Nardi, Location Manager
 
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