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Trasporto scolastico, partenza rinviata: lavoratori e famiglie chiedono risposte

Il servizio slitta al 21 settembre. Al centro della vicenda la gestione delle linee, le nuove iscrizioni e soprattutto le condizioni contrattuali proposte ai lavoratori. Il 17 settembre annunciato un corteo da Villa Guglielmi

 

 

A soli due giorni dall’inizio dell’anno scolastico arriva la notizia del rinvio del servizio di Trasporto Pubblico Scolastico, la cui partenza è stata posticipata al 21 settembre.

 

 

Tra le motivazioni riportate sul sito istituzionale del Comune di Fiumicino figurerebbero la necessità di definire le linee, le nuove iscrizioni pervenute e le procedure relative alle proposte di assunzione dei lavoratori che da anni svolgono il servizio.

 

 

Una ricostruzione che, tuttavia, secondo le informazioni raccolte da lavoratori e rappresentanze sindacali, presenterebbe alcuni punti da chiarire. In particolare, le linee risulterebbero numericamente invariate rispetto al passato, mentre restano perplessità sul peso che le nuove iscrizioni possano aver avuto nel determinare il rinvio del servizio.

 

 

Il nodo principale sembrerebbe quindi riguardare le condizioni di assunzione del personale.

 

 

Il capitolato d’appalto per l’affidamento del Trasporto Pubblico Scolastico sarebbe rimasto sostanzialmente invariato rispetto al precedente. Alla gara avrebbe partecipato come unico concorrente Minerva Bus Spa, chiamata, con l’aggiudicazione del servizio, a rispettare le condizioni previste dal bando, comprese quelle relative alla forza lavoro impiegata, al numero delle linee e all’offerta economica.

 

 

Secondo quanto emerso negli incontri sindacali, tuttavia, ai lavoratori sarebbero state proposte assunzioni con una riduzione del monte ore mensile, con conseguente diminuzione della retribuzione.

 

 

Una situazione contestata dai dipendenti e dalle organizzazioni sindacali, che richiamano la clausola sociale prevista dal contratto collettivo applicato e sostengono che questa debba garantire la continuità occupazionale alle precedenti condizioni contrattuali.

 

 

Il confronto in Consiglio comunale La questione è arrivata anche in Consiglio comunale. Durante la seduta del 10 settembre, lavoratori e rappresentanti delle parti sociali presenti hanno chiesto di poter intervenire per esporre direttamente le proprie preoccupazioni.

 

 

Al centro del confronto anche un verbale di un precedente incontro tra Comune, sindacati, lavoratori e Minerva Bus Spa. Secondo quanto riferito dai lavoratori, in quella sede la società avrebbe confermato che il numero delle linee sarebbe rimasto invariato, manifestando al tempo stesso l’intenzione di ridurre ore lavorative e, di conseguenza, gli stipendi.

 

 

Nel corso della seduta, dal Comune sarebbe invece arrivata una posizione differente su alcuni aspetti della vicenda: sarebbe stata richiamata la possibilità di modificare i contratti dei lavoratori e sarebbe stato sostenuto che la definizione delle linee non fosse ancora conclusa. È stato inoltre evidenziato il rinnovo dei mezzi destinati al servizio, con l’arrivo di nuovi pulmini.

 

 

Per i lavoratori, tuttavia, il punto centrale resta quello delle condizioni occupazionali.

 

 

Il rinvio del Trasporto Pubblico Scolastico finisce così per avere conseguenze non soltanto sul personale coinvolto, al quale viene chiesto di accettare condizioni ritenute peggiorative, ma anche sulle famiglie, costrette a organizzarsi autonomamente nei primi giorni dell’anno scolastico.

 

 

Lavoratori e rappresentanze sociali chiedono quindi chiarimenti e il rispetto delle condizioni contrattuali, annunciando una mobilitazione pubblica.

 

 

Giovedì 17 settembre, alle ore 17, è previsto un corteo con partenza da Villa Guglielmi per rivendicare i diritti dei lavoratori e chiedere risposte sulla gestione del servizio di Trasporto Pubblico Scolastico.

 

 

 

 

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