
Il Policlinico Umberto I affida il recupero crediti all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Cittadinanzattiva: “Informare i cittadini per permettere loro di tutelarsi”
di Alessandra Zauli
La segreteria regionale di Cittadinanzattiva lancia l’allarme sulle nuove sanzioni previste per i cittadini che non disdicono in tempo visite ed esami specialistici prenotati tramite Cup.
“Bisogna dare la massima diffusione tra i nostri concittadini – dichiara Stella Zaso, presidente di Cittadinanzattiva Fiumicino – affinché tutti siano informati e possano tutelarsi”.
Nel Lazio è infatti entrata in vigore una stretta nei confronti di chi non comunica la cancellazione di un appuntamento sanitario almeno 72 ore prima della data fissata. La sanzione prevista ammonta a 41,95 euro ed è stata introdotta dalla Regione Lazio attraverso le nuove linee guida dedicate alla gestione delle disdette delle prestazioni di specialistica ambulatoriale.
A muoversi concretamente per il recupero delle somme è ora il Policlinico Umberto I, che ha deciso di affidarsi all’Agenzia delle Entrate-Riscossione per recuperare gli importi non pagati dai cittadini. Nel provvedimento adottato dall’azienda ospedaliera si sottolinea la necessità di incassare “crediti certi, liquidi ed esigibili” relativi ai ticket e alle prestazioni sanitarie erogate.
Secondo quanto evidenziato dalla Regione Lazio, il fenomeno delle mancate disdette produce conseguenze pesanti sia sul piano economico sia sull’efficienza del servizio sanitario. Gli appuntamenti non cancellati in tempo, infatti, occupano inutilmente gli slot disponibili, impedendo ad altri pazienti di prenotare visite ed esami e contribuendo così all’allungamento delle liste d’attesa.
Per questo motivo, lo scorso febbraio, la Regione ha concesso 30 giorni alle 17 aziende sanitarie e ospedaliere del territorio per recepire le nuove disposizioni e procedere all’invio delle sanzioni relative alle prestazioni prenotate e non usufruite senza preventiva disdetta.
Il Policlinico Umberto I ha quindi deliberato l’affidamento, per tre anni, del servizio di riscossione volontaria e coattiva dei crediti insoluti all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. L’attività riguarderà non soltanto i ticket sanitari, ma anche altre somme dovute, tra cui spese legali, mancati pagamenti derivanti da sentenze, rimborsi per atti giudiziari, canoni di locazione non versati e sanzioni amministrative.
“Va precisato però – aggiunge Stella Zaso – che per le sanzioni sui ticket non c’è esenzione che tenga”.
La Regione Lazio ha infatti chiarito che la multa sarà applicata anche ai cittadini esenti per reddito, età o patologia. In assenza di giustificazioni valide e del pagamento della sanzione, le aziende del Servizio sanitario regionale procederanno al recupero del credito.
Resta comunque la possibilità di evitare la sanzione nei casi di forza maggiore o impossibilità sopravvenuta. In queste situazioni il cittadino dovrà fornire adeguata documentazione giustificativa. La disdetta dell’appuntamento può essere effettuata in qualsiasi momento fino a 72 ore prima della visita o dell’esame prenotato.
“Presto – conclude Stella Zaso – comunicheremo eventuali azioni che promuoverà Cittadinanzattiva a livello regionale”.






