
Domenica 20 settembre la chiusura ufficiale. Primi bilanci per gli operatori: presenze soddisfacenti, soprattutto a Fregene, ma consumi in calo lungo il litorale
di Dario Nottola
Domenica 20 settembre chiude ufficialmente la stagione balneare sul litorale di Fiumicino e Fregene ed è già tempo, per gli operatori, di tracciare i primi bilanci. Una sessione estiva con luci a Fregene, per le tante presenze, anche di turisti stranieri, ed ombre, quelle sui consumi, più o meno diffuse sui 24 chilometri di costa (di cui 12 di spiagge libere e con 108 tra stabilimenti balneari e chioschi attrezzati) del Comune di Fiumicino, che comprende anche le località balneari di Isola Sacra, che segna un po’ il passo per le presenze, Focene, Maccarese e Passoscuro.
Paradossalmente il grande caldo prolungato dell’estate 2026 ha creato difficoltà limitando le presenze in spiaggia in alcuni fasi delle giornate. Notizie positive sono arrivate per la qualità del mare, certificata dall’Arpa Lazio, mentre, ad inizio stagione soprattutto, le attività balneari hanno saputo intercettare una parte di clientela da Ostia, in quella prima fase alle prese con le difficoltà legate a chiusure di alcuni stabilimenti.
Anche sul fronte della movida, tranne che nella parte di avvio stagione, non si sono registrate particolari criticità.
“Grazie ad una continuità di condizioni meteo marine favorevoli, a Fregene la stagione è stata pienamente soddisfacente dal punto di vista delle presenze, soprattutto nei weekend – evidenzia Simonetta Mancini, Presidente Di Balnearia Litorale Romano – Note dolenti, invece, per quanto riguarda i consumi, in calo nelle nostre strutture balneari in linea con il dato negativo nazionale. Archiviata la stagione, ma confidando ora in una coda di bel tempo, auspichiamo però che partano al più presto gli attesi lavori di difesa, che giovamento hanno già portato nella zona sud, anche per il tratto di costa centro nord di Fregene con il proseguimento della barriera soffolta: non possiamo passare e sopportare un altro inverno in ansia e trepidazione, sotto schiaffo per il rischio di ulteriore erosione e danni alle strutture”.
“A due giorni dalla chiusura ufficiale, il bilancio della stagione a Fregene è positivo, seppure la stagione sia stata particolarmente difficile dal punto di vista meteo per il caldo spropositato – commenta Claudia Serafini del Singita di Fregene – Inoltre, a mio avviso, il settore balneare sta cambiando: le presenze ci sono ma sono cambiate le abitudini e la tipologia. Molti ospiti stranieri, finalmente, hanno scoperto che Roma dista pochissimo dal mare. Poi il cliente è più attento, decide spesso all’ultimo momento e cerca sempre di più qualità, servizi ed esperienze. Oggi non basta più offrire semplicemente mare e spiaggia: bisogna riuscire a creare un motivo per scegliere una destinazione. Fregene ha un potenziale enorme e la sfida dei prossimi anni sarà fare sempre più sistema tra imprenditori, istituzioni e territorio. E soprattutto superare il concetto di ‘stagione balneare’ perché il nostro mare può e deve essere vissuto e valorizzato dodici mesi l’anno”.
“Si conclude il 20 Settembre la stagione balneare nel Comune di Fiumicino con la possibilità di estenderla per altri 10 giorni con la formula dell’eleoterapico” spiega Marco Lepre, presidente della Rete di imprese balneari dell’Isola Sacra che traccia un bilancio del lavoro svolto dalle 12 aziende che la compongono e delle attività istituzionali svolte dalla Rete.
“Un’estate eccezionale – prosegue – caratterizzata da 100 giorni consecutivi con temperature oltre le medie stagionali, ha finito per penalizzare le nostre strutture ricettive. A livello giornaliero l’affluenza si è ridotta di un 15%, segnando il sold out per sole due domeniche, vuoi per la tentazione di rimanere a casa con l’aria condizionata, vuoi per i rincari del carburante. I consumi si sono contratti per il gran caldo anche la sera, malgrado la giusta sospensione delle strisce blu dalle 20 e l’aver calmierato i prezzi non è servito. I residenti hanno frequentato le spiagge la mattina presto e dopo le 17, complice le temperature fuori controllo“.
“Da sottolineare – evidenzia – il problema delle scogliere che stanno collassando sempre di più, costringendo molte strutture a ridurre il numero delle postazioni fisse. Decisamente positivo il lavoro svolto dalla Rete di imprese che ha impiegato i neo bagnini, frutto del ‘bonus formativo’ in collaborazione con la Waterfront Academy e l’istituto scolastico superiore Paolo Baffi di Fiumicino. Molto apprezzata l’iniziativa ‘Spiagge Sicure’, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana e con l’associazione Vigili del fuoco in congedo – Protezione Civile di Fiumicino che, a rotazione, sono stati presenti con un gazebo in tutte le strutture della Rete. Unico rammarico è stato quello di non aver potuto siglare la convenzione ‘ombrellone solidale’, per le categorie meno agiate, con il dipartimento delle politiche sociali” conclude Marco Lepre.






