
Sap: “L’iniziativa ha una duplice finalità, tutelare gli operatori di polizia e i cittadini”
Nel corso dell’assemblea straordinaria del Sap (Sindacato Autonomo di Polizia) per l’elezione dei rappresentanti sindacali presso il commissariato di Fiumicino, sono state distribuite delle “spy pen”, speciali penne che nascondono microcamere da 8 giga bite, che serviranno a riprendere l’attività delle pattuglie sull’arco della giornata, in modo da registrare oggettivamente i fatti ed avere a posteriori la possibilità di rivederli ed esaminarli.
“La nostra iniziativa ha una duplice finalità: tutelare gli operatori di polizia e tutelare i cittadini – ha dichiarato il Vice Segretario Provinciale del sindacato autonomo di Polizia, Giulio Incoronato – abbiamo fatto una campagna fortissima per questo affinché esse certifichino ogni nostro respiro e certifichino altrettanto ogni respiro di quei mascalzoni che ogni giorno nel nostro Paese commettono crimini e delinquono. Togliamo dunque ogni dubbio, se ci sono nostre responsabilità ce le assumeremo tutte e saranno certificate in maniera inequivocabile da un filmato. Una soluzione più trasparente di questa non esiste. Per il momento le penne sono state assegnate alla Segreteria Locale, a cui va fatto il nostro in bocca al lupo per il nuovo ed impegnativo incarico Sindacale”.
“A tal proposito – spiega Incoronato – il Commissariato di Fiumicino conta una forza organica di circa 67 unità, controlla un territorio di circa 80 mila abitanti, con una sola volante che per garantire il servizio deve fare molti chilometri, impegnando anche 40 minuti per uno spostamento da un capo all’altro. E purtroppo, causa un organico scarso negli ultimi anni, ha dovuto elidere il servizio svolto dal poliziotto di quartiere. Operatori di Polizia che nonostante un organico al limite garantiscono la sicurezza di Fiumicino grazie all’abnegazione di ogni singolo poliziotto. Tengo a sottolineare però – conclude il Vice Segretario Provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia – che i sacrifici, l’abnegazione e la professionalita’ degli operatori non sono sempre sufficienti a compensare le carenze che da tempo denunciamo. Bisogna ritornare ad investire sulla sicurezza, basta slogan e vari patti, la sicurezza è un bene primario che abbiamo il dovere di garantire per i nostri figli e per la collettività”.






