
Un battello di linea con partenza da Porta Portese, con 7 fermate, 80 minuti di percorrenza
Entro la primavera 2015 potremo vedere un avveniristico catamarano, che collegherà il mare di Fiumicino con il centro di Roma. L’imbarcazione potrà trasportare 250 persone accomodate al coperto.
Un servizio di linea assolutamente concorrenziale, almeno nelle ore di punta, rispetto al trasporto su strada, capace di coprire i 34 chilometri di percorso fluviale in un’ora e venti minuti, comprese le sette stazioni strategiche sotto il profilo della mobilità e delle attrazioni storicoambientali. E perciò in grado di conquistare non solo i turisti, ma pure i romani che si spostano per lavoro o semplicemente desiderano vedere la loro città da una prospettiva diversa.
“Il progetto di navigabilità del Tevere è stato approvato all’unanimità – ha dichiarato Pasqualino Monti, presidente dei Porti di Roma (Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta) nonché finanziatore dell’opera che alla fine costerà intorno ai 5 milioni di euro. “Entro un anno e mezzo avremo un battello di linea che dal Porto di Traiano, passando per gli scavi di Ostia antica, la Fiera di Roma, l’Eur (in corrispondenza della metro Marconi) e la Basilica di San Paolo, porterà i visitatori a Ripa Grande, all’altezza di Porta Portese, nell’ex arsenale pontificio che il Campidoglio metterà a disposizione”.
E così mentre l’autorità portuale provvederà a bonificare il corso d’acqua (rimuovendo anche i tanti relitti affondati negli anni), a realizzare i pontili mobili, a sistemare le banchine di attracco e ad attrezzare l’approdo finale, il Comune di Fiumicino bandirà la gara per l’esercizio della navigazione. Che sarà effettuata, appunto, a bordo di catamarani costruiti in coperta, dotati di bar e servizi igienici, con plancia di comando a prua per offrire una visibilità totale ai passeggeri ovunque siano seduti. Un servizio pensato principalmente per i turisti, sia quelli che in prospettiva sbarcheranno nel nuovo porto di Fiumicino progettato proprio per ospitare le navi da crociera, sia quelli in arrivo o in partenza, dall’aeroporto Leonardo Da Vinci. Un bacino potenziale enorme. Per un’attrazione che, a regime, sarà benzina per la principale industria di Roma.
L’Adoc valuta positivamente la proposta di collegare Roma e Fiumicino con un battello sul Tevere, sarebbe un vantaggio sia in termini turistici che di mobilità. E’ necessario anche prevedere un collegamento ferroviario con la stazione di Fiumicino. “Accogliamo con favore l’idea di prevedere un battello che colleghi Roma a Fiumicino, passando anche per Ostia Antica – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – una soluzione vantaggiosa sia in termini di mobilità, in quanto si creerebbe una viabilità alternativa tra la Capitale e la città aeroportuale, sia in termini turistici, visto che le tappe del percorso sono in prossimità di siti storico-culturali di altissimo profilo come Ostia Antica: dista solo 5-10 minuti dall’Aeroporto di Fiumicino ma se un turista appena sbarcato volesse visitarla dovrebbe prima prendere il trenino per Termini e poi dalla Stazione prendere un altro treno che porti fino ad Ostia. Una situazione paradossale che presto potrebbe essere sanata. Crediamo sia opportuno prevedere anche una stazione ferroviaria nella città di Fiumicino, ad oggi troppo vincolata alla presenza dell’aeroporto nonostante sia uno dei comuni più popolosi del Lazio, e un collegamento ferroviario, in collaborazione con le Ferrovie dello Stato, tra Roma e l’aeroporto più veloce ed economico rispetto all’attuale proposta”.






