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Ristrutturazione museo delle navi: “Sarà vero?”

Verificheremo il rispetto dei tempi di esecuzione dei lavori

di Domenico Perna Ruggiero
 
Abbiamo letto alcuni giorni fa che il MIBAC-PARCO ARCHEOLOGICO DI OSTIA ha affidato l’appalto per l’Adeguamento Funzionale e Allestimento finalizzato alla fruizione del Museo delle Navi. L’importo complessivo dei lavori è di Euro 1.543.939,29; la data di inizio dei lavori è stata il 23 settembre 2019; la data di ultimazione dei lavori è il 24 settembre 2020. Un anno! Tutto vero? Siamo così abituati alle ‘bufale’ che restiamo increduli anche di fronte a dichiarazioni ufficiali. 
 
Ci auguriamo di si, ma non possiamo dimenticare che per anni il Museo delle Navi è rimasto chiuso. I cittadini italiani e stranieri sono stati privati del piacere di poter osservare da vicino quelle navi che negli anni lontani hanno solcato i mari, trasportando passeggeri e merci. Navi che hanno posto l’ancora nei porti di Claudio e Traiano.
 
C’e’ qualcuno che possa giustificare la chiusura del museo per tanti anni? La burocrazia? Un appalto andato male? Quando non si hanno ragioni valide per spiegare o giustificare un fatto, un fenomeno, si dice che è colpa della burocrazia.
 
Noi cittadini conosciamo da vicino la burocrazia nella vita di tutti i giorni. Ma la burocrazia nasce in Parlamento dove si approvano leggi, leggine,decreti. Nelle Regioni numerosissime leggi, troppe! Così intasata la macchina non parte più, si inceppa.
 
Come sappiamo dalla vita reale la burocrazia ha le sue colpe: inefficienza, impreparazione, disaffezione al lavoro e in tanti, troppi casi, implicazioni in affari loschi. Ma oltre alla burocrazia ci sono altre ragioni vere che ci rendono così deboli: la mancanza di regole, che vanno rispettate e l’assenza di controlli, che vanno eseguiti sempre con puntigliosa determinazione.
 
Quanto agli appalti che finiscono male, generalmente accade che durante lo svolgimento dei lavori dell’appalto, l’imprenditore titolare dell’appalto, apre un contenzioso con l’Ente Appaltante e, tutto si ferma. Passano lunghi interminabili anni, poi si farà un altro appalto, affidando i lavori ad altra ditta.
 
Nel frattempo l’economia ha subito un grave danno! E’ arrivato il momento che siano i cittadini ad esercitare i controlli attraverso le istituzioni locali. le associazioni, i cittadini che tengono al proprio territorio e alle pere che insistono sullo stesso. 
 
Nel caso del Museo delle Navi verificheremo il rispetto dei tempi di esecuzione. Nel frattempo sarebbe utile che il Ministro Dario Franceschini, che già ha fatto un buon lavoro quando era Ministro dei Beni Culturali, venga a rendersi conto di persona di quale giacimento archeologico è ricco questo nostro territorio: dai porti di Claudio e Traiano alla Città di Ostia Antica. Un suo diretto impegno potrebbe dare finalmente concretezza ai tanti progetti che negli anni, tanti anni, studiosi comitati amministrazioni hanno presentato per mettere a disposizione del pubblico nazionale e internazionale la magnificenza di questi siti archeologici, offrendo pure veri e qualificati posti di lavoro.
 
 
 
 
 
 
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