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“Ridateci il nostro mare”

I bagnanti all’attacco rivogliono la spiaggia dell’ex porto della Concordia


Siamo ormai nel pieno della stagione primaverile ed il freddo comincia ad attenuarsi. Tutto questo, come ogni anno, richiama molti bagnanti, provenienti sia dal nostro territorio che da Roma, a far capolino sulle nostre spiagge. Tutti pronti per prendere la prima tintarella di sole. Ma anche quest’anno si devono fare un pò di conti sul numero di posti al sole che la nostra città riesce a mettere a disposizione, visto che l’intera spiaggia dove doveva sorgere il porto della Concordia è ancora chiusa e in completo stato di abbandono.
 
Ma torniamo un pò indietro nel tempo. A febbraio del 2010 ci fu la posa della prima pietra per la realizzazione di questa opera mastodontica che doveva essere realizzata dall’imprenditore Francesco Bellavista Caltagirone, titolare del gruppo Acqua Pia Antica Marcia. Tutto si bloccò dopo due anni, precisamente nel mese di novembre dell’anno 2012 quando i finanzieri del Nucleo tributario di Roma, con l’aiuto della Capitaneria di Porto, fecero un sopralluogo sul posto affiggendo i cartelli che bloccarono la realizzazione del progetto da 400 milioni di euro. Facciamo ancora un salto in avanti nel tempo, fino a giungere al mese di settembre del 2013, quando la procura di Civitavecchia fece togliere i sigilli all’area del nuovo porto turistico.

Bene adesso siamo ad aprile del 2015 e, nonostante siano stati tolti i sigilli del sequestro, è ancora tutto recintato. Non stiamo parlando di un piccolo tratto di spiaggia, ma di una porzione molto grande che potrebbe offrire un notevole numero di posti. E allora i bagnanti di Fiumicino e quelli che vengono a prendere la tintarella dalla capitale gridano “Ridateci il nostro mare siamo stanchi di aspettare”.
 
Fiumicino Online
 

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