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Quattro passi in città: sporcaccioni senza confini

Rifiuti lungo le strade, esplode la protesta dei cittadini


Dopo il successo ottenuto dal nostro nuovo spazio di informazione “Quattro passi in città”, (vedi articolo precedente) come secondo argomento vogliamo dare luce ad un’altra problematica molto sentita dai nostri lettori, quella degli “sporcaccioni senza confini” che continuano ad abbandonare l’immondizia nei luoghi pubblici, incuranti del rispetto per i cittadini.
 
In queste settimane abbiamo raccolto centinaia di denunce, attraverso le lettere che ci sono giunte in redazione, inviate da molti lettori residenti nelle città del nostro territorio comunale, dove chiedono a gran voce una maggiore educazione ambientale.
 
Riportiamo l’ultima lettera, inviata da Luisa e Francesco “I cittadini vanno sensibilizzazione su un uso oculato dello smaltimento dei rifiuti, all’insegna del bene comune, per avere una città più pulita e per un risparmio dei costi per la collettività – hanno scritto nella lettera – ma quando gli sporaccioni se ne lavano le mani, vanno colpiti con metodi più severi e quindi una multa ‘salatissima’  non sarebbe sbagliata”.
 
Quindi usare la mano pesante, contro chi fa gravare la propria inciviltà sulla comunità, caricando nel conto totale la spesa che il Comune deve affrontare per  smaltire i rifiuti abbandonati, è una cosa sentita da molti cittadini. Per questo vogliamo raccontarvi la storia che è successa in Svizzera a Deny Eggimann, allenatore della nazionale paralimpici di sci svizzera.

Getta la spazzatura fuori orario: finisce in manette Questo è successo in Svizzera a Deny Eggimann, allenatore della nazionale paralimpici di sci svizzera, che è stato in carcere due giorni per aver buttato un sacchetto della spazzatura fuori dall’orario consentito. La disavventura di Deny comincia una domenica sera di tre anni fa quando, dovendo partire con la squadra, decide di poggiare il sacco dell’immondizia all’esterno di casa sua, sotto un albero, perché il suo immobile non dispone di un bidone condominiale. Le norme locali, però, impongono di attendere almeno le 6 del mattino del giorno di raccolta, in questo caso, il martedì. Così ai funzionari di Bienne non sfugge quel sacco della spazzatura: messo lì, fuori posto e fuori dall’orario consentito. Viene raccolto, aperto e ispezionato fino a che non si risale all’identità del trasgressore. Al suo ritorno, il 44enne trova una multa di 150 franchi nella cassetta delle lettere. Ma Deny, alla fine, si ostinava a non pagare la multa che è stata convertita in due giorni di carcere, che l’uomo ha scontato al penitenziario regionale di Bienne.
 
 
 

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