
La forte incuria certamente non favorisce la presenza dei turisti per assistere al tramonto sul mare
di Umberto Serenelli
L’estate bussa alle porte di Fiumicino e le attenzioni sono puntate sull’arrivo dei turisti che purtroppo troveranno, come al solito, la parte terminale del molo sud nell’assoluto degrado.
La banchina dove attraccava la nave veloce della Tirrena è un punto molto gettonato da dove osservare il pittoresco tramonto sul mare oppure assistere all’originale rientrata della flotta peschereccia. Come accade oramai da anni c’è stupore tra la cittadinanza a causa della forte incuria che scatena considerazioni negative dei turisti, soprattutto stranieri, costretti a fare dei balzelli per superare gli ostacoli sulla sponda sinistra.
Non mancano la sporcizia ma soprattutto i cumuli di sabbia lungo la strada che conduce al molo disseminata da frammenti in scaglione di selce sparsi all’altezza dello scivolo dove apriva il portellone il tragetto per sbarco delle auto. Tanti i detriti spinti dalla violenza dei marosi sopra il molo che sono pericolosi e brutti da osservare, quindi da rimuovere.
Alcune zone della banchina risultano sprofondate a causa dell’erosione e le briccole, i sostegni per l’ormeggio delle navi, sono state aggredite dagli agenti corrosivi marini. Vengono dunque sistematicamente ignorati i concetti di richiamo turistico e valorizzazione delle bellezze naturali di una Città in forte crescita demografica.
L’attuale amministrazione comunale sta per varare un progetto di “waterfront” ma i tempi sono ancora lunghi e quindi in attesa non ci vuole molto a rendere ospitare il molo sud.
“È inutile dire che serve una maggior attenzione per il molo sud, la stessa che viene riservata a quello nord”, precisa un anziano a passeggio sulla banchina.
Il braccio sinistro del canale è il regno degli appassionati di pesca sportiva che spesso però contribuiscono a sporcare.
“È considerato dai residenti uno dei luoghi più attrattivi della nostra Città – afferma Giuseppe Larango, Presidente della Pro Loco di Fiumicino – Da anni però non riceve la giusta attenzione e questo rappresenta una vergogna per una cittadina a vocazione turistica”.






