
Operazione congiunta della Guardia di Finanza: lavori senza autorizzazioni e uso di rifiuti speciali per la ristrutturazione
Un pontile di circa 30 metri, in fase di ristrutturazione all’interno di un cantiere navale su area demaniale fluviale nel territorio di Fiumicino, è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza al termine di un’attività investigativa finalizzata al contrasto dei reati ambientali.
L’operazione ha visto l’intervento congiunto dei militari della Sezione Operativa Navale di Roma, della Stazione Navale di Civitavecchia e della Sezione Aerea di Pratica di Mare, sotto il coordinamento del Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia. Determinante è stato il monitoraggio aereo effettuato da un elicottero AW139, che durante i controlli sulla costa laziale ha individuato un’area di potenziale interesse operativo.
Il successivo sopralluogo ha consentito di accertare che i lavori di rifacimento strutturale del pontile venivano eseguiti in assenza delle prescritte autorizzazioni. Nel corso delle verifiche è inoltre emerso l’utilizzo, per gli interventi, di materiale di risulta classificato come rifiuto speciale non pericoloso, proveniente dallo smantellamento di imbarcazioni in legno dismesse presenti nello stesso cantiere.
Alla luce delle irregolarità riscontrate, sono state contestate violazioni al Testo Unico Ambientale e disposto il sequestro preventivo della struttura, con contestuale trasmissione della notizia di reato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia. Nei confronti della società titolare della concessione demaniale sono state inoltre notificate prescrizioni per il ripristino dello stato dei luoghi.
Secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, l’impiego integrato di mezzi navali e aerei si conferma decisivo nelle attività di controllo ambientale, soprattutto in contesti difficili da monitorare, contribuendo alla tutela del patrimonio fluviale e paesaggistico e al contrasto delle condotte illecite a danno dell’ecosistema e dell’economia legale.
La vicenda si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.






