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Plasticentro, fermati nei fiumi oltre 40 metri cubi di rifiuti prima che potessero raggiungere il mare

Le barriere installate su Tevere, Aniene e Tronto hanno intercettato 1.838 chilogrammi di materiali a prevalente componente plastica. Nel Lazio raccolti anche 869 chili di rifiuti grazie al coinvolgimento di 164 volontari

 

 

di Dario Nottola

 

Oltre 40 metri cubi di rifiuti a prevalente componente plastica intercettati prima che potessero raggiungere il mare. È il primo risultato delle tre barriere installate sui fiumi Tevere, Aniene e Tronto nell’ambito di Plasticentro, il progetto promosso e coordinato dall’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale, realizzato con la collaborazione di Legambiente e degli altri partner di progetto e finanziato nell’ambito della Legge “Salvamare” per contrastare l’inquinamento da plastiche nei corsi d’acqua del Distretto.

 

Le tre infrastrutture, installate nel Lazio e nelle Marche, sono oggi pienamente operative. Entrate progressivamente in esercizio tra il 31 ottobre e l’11 dicembre 2025, hanno continuato a intercettare i rifiuti a prevalente componente plastica trasportati dai corsi d’acqua fino all’ultimo aggiornamento dei dati, effettuato il 21 luglio 2026.

 

Fino al 21 luglio 2026 le tre barriere hanno intercettato complessivamente oltre 40 metri cubi di rifiuti a prevalente componente plastica: oltre 13 metri cubi sul Tronto, circa 17 sull’Aniene e circa 10 sul Tevere. I formulari di identificazione dei rifiuti attestano il corretto conferimento, con codice EER 15 01 02, di complessivi 1.838 chilogrammi: 300 chilogrammi provenienti dalla barriera sul Tronto, 1.088 da quella sull’Aniene e 450 da quella sul Tevere.

 

Gli eventi di piena che hanno interessato i corsi d’acqua tra gennaio e marzo 2026 hanno provocato alcuni danneggiamenti temporanei alle infrastrutture, che sono state rapidamente ripristinate. L’esperienza maturata ha così consentito di verificare sul campo il funzionamento del sistema anche in condizioni idrologiche particolarmente complesse e di acquisire informazioni utili per il suo progressivo miglioramento.

 

Le barriere costituiscono il principale intervento operativo di Plasticentro: intercettando i rifiuti trasportati dai fiumi, permettono di agire prima che questi raggiungano le foci, le coste e il mare, dove il recupero diventa più difficile e oneroso. In aggiunta all’azione svolta dalle barriere, il progetto ha previsto campagne di raccolta volontaria, attività di monitoraggio scientifico e iniziative di sensibilizzazione nei territori del Lazio, delle Marche e dell’Umbria. Nel Lazio sono operative due delle tre barriere galleggianti installate nell’ambito del progetto Plasticentro: una sul Tevere e una sull’Aniene.

 

La barriera sul Tevere, attiva dall’11 dicembre 2025, fino al 21 luglio 2026 ha intercettato circa 10 metri cubi di rifiuti a prevalente componente plastica, consentendo il conferimento certificato di 450 chilogrammi.

 

La barriera sull’Aniene, entrata in esercizio il 21 novembre 2025, fino al 21 luglio 2026 ha intercettato circa 17 metri cubi di rifiuti a prevalente componente plastica, consentendo il recupero e il corretto conferimento di 1.088 chilogrammi.

 

I risultati ottenuti confermano il ruolo strategico delle aree urbane e di foce nella gestione dei rifiuti fluviali e l’importanza di intercettare i materiali prima che raggiungano il mare. In aggiunta all’attività delle barriere, Plasticentro ha coinvolto i territori di Roma e Fiumicino attraverso iniziative di pulizia e monitoraggio.

 

Quattro appuntamenti di raccolta volontaria hanno coinvolto complessivamente 164 partecipanti e consentito di rimuovere 869 chilogrammi di rifiuti. Gli interventi hanno interessato il fiume Tevere presso il Ponte della Scienza, a Roma, e la spiaggia di Coccia di Morto, a Fiumicino, area particolarmente esposta all’accumulo dei rifiuti trasportati dal fiume e dalle correnti marine.

 

I monitoraggi realizzati lungo il Tevere hanno registrato e classificato 3.788 rifiuti nel corso di otto monitoraggi, quattro presso la foce e quattro lungo le sponde. L’84,4% dei rifiuti censiti, pari a 3.196 elementi, è risultato costituito da plastica, confermando la prevalenza dei materiali plastici e l’aumento della presenza di rifiuti procedendo verso la foce.

 

 

 

 

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