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Maxi sequestro di botulino illegale a Fiumicino: scoperto traffico nazionale di farmaci per la medicina estetica

Operazione “Dorian Gray” della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane. Sequestrate oltre 1.400 fiale di botulino e denunciati 113 soggetti in tutta Italia

 

 

I Finanzieri del Gruppo di Fiumicino, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Lazio 2, hanno sequestrato cinque spedizioni provenienti dalla Corea del Sud e destinate a diverse regioni italiane, in prevalenza del Sud Italia. All’interno dei pacchi sono state rinvenute fiale di botulino, per un totale di 150 dosi destinate all’inoculazione, e 226 siringhe di lidocaina, farmaco utilizzato come supporto nei trattamenti estetici.

 

 

L’attività investigativa, denominata “Dorian Gray”, è nata da specifiche analisi di rischio condotte presso l’area di smistamento merci dell’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino. Le indagini hanno permesso di portare alla luce un articolato traffico illecito di botulino e di altri farmaci destinati alla medicina estetica, con ramificazioni su tutto il territorio nazionale.

 

 

Nel corso delle operazioni sono state intercettate complessivamente 139 spedizioni contenenti farmaci introdotti illegalmente in Italia. I sequestri hanno riguardato 1.409 fiale di soluzione liquida, equivalenti a circa 44 mila dosi di botulino, oltre a quasi 6 mila dispositivi medicali strettamente collegati al loro utilizzo.

 

 

L’inchiesta ha portato inoltre alla denuncia a piede libero di 113 persone per violazioni della normativa sul commercio dei medicinali per uso umano e all’esecuzione di 44 perquisizioni personali e domiciliari in varie regioni italiane.

 

 

Secondo quanto accertato dagli investigatori, i farmaci provenivano principalmente dalla Corea del Sud e venivano spediti senza la necessaria documentazione autorizzativa per l’importazione. Inoltre, i prodotti viaggiavano senza il rispetto delle prescrizioni di conservazione e della cosiddetta “catena del freddo”, elemento fondamentale per garantire la sicurezza e l’efficacia dei medicinali.

 

 

Determinante è stata la collaborazione del Ministero della Salute – USMAF-SASN Lazio, Marche, Umbria, Abruzzo e Molise, che attraverso personale specializzato ha verificato il contenuto delle spedizioni, confermandone l’impossibilità di essere introdotte legalmente sul territorio nazionale.

 

 

I medicinali venivano spesso occultati all’interno di spedizioni dichiarate come “campioncini di cosmetici”, “lozioni”, “creme idratanti” o persino “aghi per macchine da cucire”, nel tentativo di eludere i controlli sanitari e doganali.

 

 

Le indagini hanno inoltre evidenziato come i prodotti fossero destinati sia a centri medici autorizzati sia a soggetti completamente privi dei requisiti per esercitare attività sanitaria, con gravi rischi per la salute dei clienti e possibili ricadute sul fronte dell’evasione fiscale e dell’economia sommersa.

 

 

Le Fiamme Gialle hanno segnalato agli ordini professionali cinque medici e avviato accertamenti fiscali nei confronti di tre centri estetici abusivi, risultati sconosciuti al fisco, per la ricostruzione dei ricavi non dichiarati e il recupero delle imposte evase.

 

 

L’operazione conferma l’impegno della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane nel contrasto alla diffusione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza, a tutela della salute dei consumatori e della concorrenza leale sul mercato.

 

 

Si ricorda che per tutte le persone coinvolte nelle indagini vale il principio della presunzione di innocenza e che eventuali responsabilità penali potranno essere accertate solo con sentenza definitiva.

 

 

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