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La protesta dei disabili invade la Sala Consiliare

“Non ce la facciamo più, loro non riescono a capire i nostri problemi!”


Oggi, il Consiglio comunale, iniziato con un notevole ritardo, è durato pochissmo e si è parlato solo dello spostamento del mercato di Aranova.
Il tutto a causa di un errore tecnico che non ha rispettato i 40 giorni. Vale a dire che il Consiglio comunale si sarebbe dovuto svolgere come ultima data l’11 aprile e non il 12 aprile.
L’interruzione ha scatenato l’ira dei disabili che si sono presentati per assistere al consiglio.
 
“Non ci muoveremo da qui fintantochè non avremo delle rassicurazioni. Siamo stufi di essere presi in giro. Non siamo animali. E, se anche lo fossimo, avremmo diritto ad un minimo di rispetto”, hanno tuonato i disabili presenti. Nel mirino, la mancata discussione sull’Ordine del Giorno che prevedeva la ” Sospensione temporanea modifica regolamento assistenza indiretta”. Protocollata dal Consigliere De Vecchis. Prot. gen. n. 28955/2013.
 
“Noi oggi siamo venuti qui con un grande sacrificio – sono le parole di una ragazza disabile – perchè ci è stato detto che dopo una serie di incontri con associazioni che si occupano di disabilità e una disamina con il ‘Gruppo di studio’ di cui fa parte anche la Leg. Arco, attiva sul nostro territorio da anni, la maggioranza comunale aveva deciso di presentare un ordine del giorno che sarebbe stato discusso oggi in questo consiglio comunale, per sospendere temporaneamente la delibera n.5 del 30 gennaio 2013 sull’approvazione del regolamento per il servizio di assistenza indiretta rivolto a persone in situazione di gravità. E invece nulla ed ora di nuovo tutto fermo e noi non ce la facciamo più”.
 
“A gennaio hanno approvato una delibera che di fatto diminuiva il budegt per le persone che usufruiscono dell’assistenza indiretta – tuona Luigi, uno dei disabili presenti nella sala – loro fanno di tutto adesso per foraggiare questa assistenza diretta, per favorire le cooperative,  che a quanto io so c’è stato un bando di concorso e una cooperativa si è aggiudicata 6 milioni e mezzo di euro per i prossimi anni per dare l’assistenza diretta, di fatto però a noi ce la tolgono. I soldi ci sono vogliono solamente piano piano eliminare l’assistenza indiretta”.
 
“Ieri sera abbiamo saputo era scaduta e non siamo stati avvistati – spiega Luigi – tutti i consiglieri hanno votato a favore per questa delibera, ci sono stati 3 astenuti, nessun contrario e quindi destra e sinistra sono a favore delle cooperative e non più per l’assistenza indiretta che è un’assistenza dove il disabile si autogestisce. C’è già stata una diminuzione tempo fa e questa è la seconda diminuizione, dove io ogni mese ci rimetto 600 euro. Io la notte dormo solo e adesso devo stare tutto il giorno solo a casa. Oggi si doveva discutere la sospensione della delibera, ma il consiglio è stato interrotto. Ora tutto si ferma e noi ci sentiamo presi in giro e non ce la facciamo più”.
 
Cosa è l’assistenza indiretta.  L’Assistenza Indiretta è un servizio che consente all’utente di scegliere autonomamente l’assistente domiciliare. Il rapporto di lavoro, comprensivo di tutti gli oneri, viene quindi instaurato tra utente ed operatore. Il Comune eroga trimestralmente un contributo preventivamente concordato con l’utente per parziale rimborso spese. Tale assistenza è finalizzata al superamento di stati di non autosufficienza, relativi a situazioni personali che impediscano lo svolgimento di una o più funzioni essenziali della vita (cura e mantenimento del proprio corpo, interventi nella sfera motoria e sensoriale, interventi per l’alimentazione, per l’igiene della persona e dell’ambiente di vita, per la mobilità).

Matteo Fasano
 
 
 

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