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Isola Sacra senza piste ciclabili, i cittadini rilanciano: “Una rete lungo i canali di bonifica”

Nel quartiere più popoloso del Comune, con oltre 35mila abitanti, prende quota l’ipotesi di percorsi sostenibili verso Fiumicino, lungomare, Tevere e siti archeologici

 

 

di Dario Nottola

 

 

Tra molti residenti di Isola Sacra torna fortemente in primo piano la necessità che anche la zona di Isola Sacra, la più popolosa del Comune, con oltre 35 mila abitanti, sia dotata finalmente di una pista ciclabile, finora assente anche per via della complessità viaria della vasta area e nonostante tutto il territorio comunale presenti una rete complessiva di oltre 30 km di ciclovie ed altri 2,2 km in arrivo con quella che unirà Maccarese Stazione con il Lungomare di Fregene. Sarebbe, con Isola Sacra in campo, la ciliegina sulla torta.

 

 

Una mobilità sostenibile che vada, quindi, ad arginare in parte la grande congestione quotidiana della viabilità che affligge il territorio comunale ed in particolare proprio Isola Sacra, stretta tra viadotto, via dell’Aeroporto, via della Scafa ed altre arterie assai trafficate.

 

Una proposta all’amministrazione comunale ed al Consorzio di Bonifica Litorale Nord arriva direttamente dalla cittadinanza: perché non proporre di realizzare una rete ciclabile sfruttando, dove possibile, i tracciati già esistenti lungo i canali di bonifica.

 

“L’idea sarebbe quella di collegare le varie zone del quartiere con percorsi ciclabili continui, valorizzando allo stesso tempo i canali e le aree verdi – spiega Marco Marras, residente nel cuore di Isola Sacra – Proprio perché molti tracciati esistono già come fasce di servizio o manutenzione dei canali, l’intervento potrebbe essere molto meno costoso rispetto alla realizzazione di una rete ciclabile completamente nuova su strada”.

 

 

“Potrebbe diventare – prosegue – una rete utile sia per gli spostamenti quotidiani sia per il tempo libero, con collegamenti verso Fiumicino, il lungomare, Lido del Faro e la zona del Tevere e Villa Guglielmi. Varrebbe la pena almeno studiarne la fattibilità”.

 

 

Sempre per Isola Sacra non sarebbe da sottovalutare di studiare un’idea progettuale legata anche ad una ciclovia che unisca i tesori archeologi del complesso di Sant’Ippolito, delle Terme di Matidia e della Necropoli di Porto: chissà se il varo, speriamo a breve, del maxi progetto del “Turismo delle Radici”, con la valorizzazione dell’area e del borgo storico di via Redipuglia e la creazione di una piazza cittadina, non possa inglobare anche un progetto dedicato alla mobilità sostenibile.

 

 

 

 

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