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Il Sindaco incontra il Comitato Rifiuti Zero Fiumicino

“Pur apprezzando le dichiarazioni di Montino, valuteremo sulla base dei fatti e dei risultati”


Giovedì 5 dicembre il Sindaco Montino ha incontrato il Comitato Rifiuti Zero Fiumicino. La posizione del primo cittadino, sulla Gestione dei rifiuti, è stata molto chiara ed espressa in sei punti fondamentali: ferma opposizione alla realizzazione dell’impianto biogas dell’AMA su viale dei Tre Denari; no ai rifiuti di Roma a Fiumicino; impegno a verificare cosa sta succedendo nell’impianto di compostaggio AMA di Maccarese che da dicembre 2012 viene utilizzato come centro di trasferenza dei rifiuti organici della capitale; analogo impegno a verificare il funzionamento dei due impianti a biogas della Maccarese spa su viale Maria considerata la vicinanza alle abitazioni e all’Istituto Agrario; revisione del progetto della raccolta differenziata e del contratto di gestione del servizio di Igiene Urbana stipulato con l’ATI, alla luce delle fortissime criticità emerse negli ultimi mesi e che stanno determinando il progressivo peggioramento del decoro ambientale e un incremento di costi che inevitabilmente ricade su tutti i cittadini; volontà di chiudere il ciclo dei rifiuti di Fiumicino a Fiumicino mediante la realizzazione in area idonea di impiantistica commisurata alle reali necessità del nostro comune.
 
“Queste le dichiarazioni ed assicurazioni che il Sindaco Montino ha rilasciato nel corso dell’incontro con il nostro Comitato, riportano dei contenuti ampiamente condivisibili che portiamo avanti da mesi e che devono in tempi ragionevoli essere concretizzati – ha dichiarato il Presidente del Comitato Rifiuti Zero Fiumicino – Fiumicino oggi sta pagando le inefficienze ventennali di un ciclo dei rifiuti ereditato da Roma e costruito sulla raccolta stradale e sul conferimento in discarica di rifiuti indifferenziati, paga, rischiando di continuare a pagare per gli anni a venire, l’incapacità dell’ATI a gestire in maniera virtuosa i rifiuti forte di un contratto di gestione blindato sugli interessi dell’ATI  stessa anziché su quelli della comunità”.
 
“Al Sindaco – prosegue il Presidente del Comitato – che ha dichiarato con fermezza di voler cambiare questa situazione, chiediamo di stabilire i tempi di questo necessario cambiamento: non saranno brevi, ma devono essere ragionevoli ed adeguati all’urgenza di una situazione che peggiora giorno dopo giorno e che necessita di un progetto costruito su questo territorio tenendo conto delle caratteristiche di ciascuna delle 15 località che lo compongono. La sensazione è che però la squadra operativa che dovrebbe poi supportare operativamente il Sindaco quantomeno non è adeguata. E questo crea il problema di passare dal dire al fare. Riteniamo che un nuovo progetto di differenziata per Fiumicino non lo possa fare solo un tecnico della Provincia che non conosce bene le nostre realtà (che anche a noi sfuggono data la vastità del territorio e le differenze tra località); procedendo in questo senso si rischia un nuovo salto nel buio. E poiché il problema della differenziata è anche economico, problema che rischia di essere devastante, non capiamo questa autarchia. Se l’Amministrazione, ne siamo consci, non è in grado di affrontare con efficacia la questione, crediamo che non sia un reato affidare il disegno di tutto o parte del sistema di raccolta differenziata a qualche società che lo fa per mestiere – sostiene il Comitato Fifiuti Zero Fiumicino – ed in Italia ce ne sono molte e qualificate a livello europeo; risparmiare un pò di soldi oggi per poi doverci rimettere pesantemente domani è una sciocchezza, e qui ballano milioni di Euro di extra costi! Ma, come sempre, pur apprezzando le dichiarazioni del sindaco Montino, valuteremo sulla base dei fatti e dei risultati”.
 
 
 
 

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