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Granaretto e Palidoro: cresce il rischio causato dai pini pericolanti

Luccisano:”Di promesse dal Comune ne abbiamo sentite tante ma di fatti nemmeno l’ombra”


“È passato più di un mese, da quando il presidente della commissione ambiente, Massimiliano Chiodi ha effettuato un sopralluogo nel comprensorio di via di Granaretto, riscontrando vari disagi. Da allora però nulla è stato fatto, se non una approssimativa spazzatura della strada” lo ha dichiarato Antonio Luccisano, vicepresidente del Comitato Cittadino via di Granaretto Centro Residenziale Vittorio.

“Eppure – prosegue – c’era stato chiesto quali fossero le problematiche più urgenti da risolvere. Noi avevamo anche stilato una lista. Al primo posto la potatura dei pini marittimi, ma niente. Tanto che oggi ci ritroviamo con una serie di rami sparsi qui e là, dopo l’ennesima bufera di lunedì. Per fortuna non s’è fatto male nessuno ma a due passi c’è la scuola Albertini”.

“Vogliamo aspettare che si faccia male qualcuno? La risposta del comune è stata perentoria: ‘sono finiti i fondi per gli sfalci’. Va bene tutto – ribadisce il vicepresidente del Comitato Cittadino – sappiamo i problemi che vivono gli enti locali alle prese con tagli e casse comunali vuote, ma una domanda me la pongo; non si poteva risparmiare su qualche manifestazione pagata dal comune investendo quei fondi sulla sicurezza?”.
 
Stesso problema a Palidoro, a sollevarlo il presidente del comitato cittadino, Paolo Sbraccia: “Avevamo segnalato i pini pericolanti nei pressi della scuola materna ed elementare – spiega – qualche giorno dopo la nostra denuncia il Comune ha transennato gli alberi tappezzando la zona con un volantino che annunciava il via ai lavori di potatura. Tutti contenti, tutti felici. Peccato che siano passate due settimane e di quegli interventi nemmeno l’ombra. Stesso discorso in via di Castel Campanile. I due pini all’ingresso della strada hanno bisogno di manutenzione. I rami sono secchi: un pericolo costante. È una via molto trafficata, il via vai di macchine e moto è costante. Non voglio fare l’uccello del malaugurio, ma se un grosso tronco si staccasse? Abbiamo fatto segnalazioni, esposti, qualsiasi cosa fosse in nostro potere. Niente di niente”.
 
“Nel comprensorio di Granetto i problemi non sono finiti – afferma Luccisano che chiede – vogliamo la pulizia dei tombini, la rimozione delle auto abbandonate e un serio piano per la sicurezza. Il delegato del Comune, Raffaele Megna, qualche settimana fa ci ha fatto visita. Gli abbiamo spiegato la situazione che viviamo, i furti continuano a qualunque ora del giorno e della sera, l’ultimo lunedì scorso. Sono stato proprio io ad avvisare la locale caserma. Ora io mi chiedo se nell’incontro con il prefetto avvenuto qualche settimana fa il sindaco abbia parlato di sicurezza e se siano arrivate risposte in tal senso. Perché a oggi di promesse ne abbiamo sentite tante ma di fatti nemmeno l’ombra”.
 
 
 
 

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