
Gli ingressi saranno contingentati e distanziati nel tempo sulla base della grandezza dell’area e della sentieristica
di Dario Nottola
Dopo lo stop per l’emergenza Covid 19, riapre domani alle visite l’Oasi Wwf di Macchiagrande, a Fregene. E lo fa con la mostra didattica Dinosauri in Carne e Ossa.
La mostra, che ha visto lo scorso anno una partecipazione di circa 50.000 visitatori, si arricchisce di nuovi esemplari e pannelli esplicativi. In cantiere anche nuovi laboratori di paleontologia che avranno luogo appena le misure di distanziamento sociale lo permetteranno.
La riapertura avviene alla vigilia della Giornata delle Oasi, il tradizionale appuntamento con le aree naturali protette gestite direttamente dal Wwf Italia che quest’anno si svolgerà il 24 di maggio. Per l’occasione diverse oasi, con tutte le accortezze del caso e con protocolli che assicurino la sicurezza dei visitatori, durante questa settimana hanno o stanno riaprendo al pubblico.
Le riaperture saranno contingentate e quindi le visite dovranno essere prenotate sul sito wwf.it; al numero di telefono o all’indirizzo email dell’Oasi che si intende visitare e concordare direttamente la visita. Per le Oasi del Litorale Romano: Macchiagrande, Vasche di Maccarese e Bosco Foce dell’Arrone, i riferimenti sono la mail macchiagrande@wwf.it ed il numero della Segreteria organizzativa 320.9006992.
All’interno delle Oasi si troverà una cartellonistica dedicata al Covid 19. Inoltre, prima della visita i visitatori saranno informati puntualmente sulle regole da seguire per la visita.
“La mascherina va obbligatoriamente indossata all’ingresso della visita – fa sapere il Wwf – e quando non si è sicuri di poter mantenere la distanza di sicurezza, fatta salva ovviamente l’obbligatorietà dell’uso in alcune Regioni (vedi Lombardia). Per la visita il distanziamento sociale raccomandato è di 3 metri, ma reso obbligatorio entro i due metri e va limitato all’indispensabile il contatto con le superfici comuni (tavoli, ringhiere, maniglie) e il contatto con gli oggetti in esposizione. Viene garantito il lavaggio delle mani, con acqua e sapone per almeno 20 secondi, oppure con soluzioni idroalcoliche o altri disinfettanti per le mani. Per garantire il distanziamento sociale gli ingressi saranno contingentati e distanziati nel tempo sulla base della grandezza dell’area e della sentieristica”.
Le visite saranno a numero chiuso sulla base della grandezza dell’area. Il distanziamento tra persone non dovrà essere mai inferiore ai 3 metri e la sentieristica è organizzata in modo da evitare strettoie, garantire la distanza di sicurezza e individuare ampie aree di sosta. Ovviamente sarà garantita la piena sicurezza anche per gli operatori.
LA SETTIMANA DELLE OASI. Dal 18 maggio è partita la Settimana delle Oasi, un lungo percorso di avvicinamento alla giornata del 24 maggio nel quale ci saranno approfondimenti sull’importanza della natura d’Italia e in particolare sulle Oasi del WWF: un viaggio in cui verranno raccontate le Oasi storiche, le battaglie del WWF per salvare le specie più rare, dal cervo sardo alla lontra, e le aree che hanno sperimentato attività economiche locali innovative e sostenibili. La panoramica video, dal nord al sud d’Italia, inizia oggi sulla pagina ECOTIPS partendo dalla prima creata dall’Associazione 52 anni fa, l’Oasi di Burano nella maremma toscana.
COSA ACCADE IL 24 MAGGIO. Nella giornata del 24 i canali social e web del WWF Italia saranno interamente dedicati alle oasi in una lunga maratona che si concluderà con un “Talk show” con ospiti d’eccezione (saranno svelati nel corso della settimana) in streaming alle 18,30 sulla pagina web del WWF Italia “Natura e salute, le basi del nostro futuro”. Un approfondimento sul rapporto che esiste tra la Natura e il nostro benessere, il tutto attraverso un viaggio nella bellezza della natura protetta dal WWF.
LE OASI NEL MONDO CHE VERRÀ. L’appuntamento con la Giornata delle Oasi si inserisce nella Campagna del WWF “Il Mondo che Verrà”, la grande consultazione lanciata nella scorsa settimana e con la quale l’Associazione chiede a tutti i cittadini di esprimersi direttamente per costruire il mondo “dopo il coronavirus”. Un migliore rapporto con la natura, infatti, non solo può garantire la nostra salute ma è alla base del nostro benessere: perché proteggere la natura (come il WWF fa da oltre 50 anni con le proprie oasi) è l’antidoto a molti dei mali del nostro tempo.






