
Di Genesio Pagliuca e Petrillo: “Un fatto gravissimo che non può più essere sottovalutato”
Un nuovo episodio di violenza scuote la comunità di Focene e riaccende il dibattito sulla sicurezza nel territorio. Lo scorso 18 aprile un cane è stato ucciso dopo essere stato aggredito da due pitbull lasciati liberi, un fatto che ha suscitato forte indignazione e preoccupazione tra i cittadini.
A intervenire sulla vicenda sono Ezio Di Genesio Pagliuca, Capogruppo del Partito Democratico, e Angelo Petrillo, Capogruppo della Lista Civica Ezio, che parlano di “un fatto gravissimo” e denunciano una situazione ormai fuori controllo. Secondo i due esponenti politici, non si tratterebbe infatti di un caso isolato, ma dell’ennesimo episodio di una lunga serie che negli anni ha coinvolto persone e animali, alimentando un diffuso senso di paura tra i residenti.
“Un fatto gravissimo, quello accaduto lo scorso 18 aprile, che riaccende i riflettori su una situazione che, purtroppo, non è nuova e che da tempo desta preoccupazione tra i residenti” lo dichiarano Ezio Di Genesio Pagliuca e Angelo Petrillo.
“Già in passato – proseguono – si erano verificati episodi analoghi nella località, con aggressioni che hanno coinvolto persone e altri animali, generando paura e insicurezza diffusa. È evidente che ci troviamo di fronte a un problema strutturale che non può più essere sottovalutato”.
“Non si può continuare ad agire solo dopo che accade qualcosa di grave – ribadiscono – Ieri una ragazza gravemente ferita, oggi un cane ucciso: domani non vorremmo trovarci a commentare conseguenze ancora più drammatiche. Serve un cambio di passo immediato da parte dell’Amministrazione comunale. È necessario rafforzare i controlli sul territorio, garantire un monitoraggio puntuale delle situazioni già segnalatene applicare sanzioni severe nei confronti di chi non custodisce correttamente i propri animali”.
“Il Comune ha il dovere di tutelare la sicurezza pubblica e di restituire serenità ai cittadini di Focene, che non possono vivere nella paura anche nelle attività quotidiane più semplici. Non è più tempo di sottovalutazioni o ritardi: servono azioni concrete, immediate e coordinate per prevenire il ripetersi di questi episodi” concludono Di Genesio Pagliuca e Angelo Petrillo






