
Critiche agli investimenti proposti da Aeroporti di Roma: dubbi su costi, necessità dell’opera e impatto sulla riserva del litorale romano
Il dibattito sull’espansione dell’aeroporto di Fiumicino torna al centro dell’attenzione. Il Comitato FuoriPista, da anni impegnato sul tema, critica duramente le recenti dichiarazioni del presidente di Mundys, Alessandro Benetton, relative alla necessità di sbloccare investimenti per circa 9 miliardi di euro destinati allo sviluppo dello scalo.
Secondo il Comitato, le richieste avanzate da Aeroporti di Roma – la società che gestisce lo scalo – riproporrebbero uno schema già visto in passato. In una nota, FuoriPista richiama il contratto di programma siglato nel 2012 tra ADR e ENAC, che prevedeva un ampio piano di sviluppo dell’aeroporto, inclusa la realizzazione di nuove infrastrutture e l’espansione verso nord.
A fronte di tali interventi, ricorda il Comitato, era stato autorizzato un incremento dei diritti d’imbarco a carico dei passeggeri, con una proiezione complessiva nell’arco della concessione fino al 2046 che si aggirerebbe intorno ai 9 miliardi di euro.
Una prima fase del progetto, contenuta nel Masterplan 2030, è stata però fermata nel 2020 dopo la valutazione negativa della Commissione VIA/VAS. A questo si è aggiunta, nel 2021, una sentenza del TAR del Lazio che ha escluso la possibilità di realizzare nuove infrastrutture all’interno della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, area interessata dall’espansione.
Nonostante questi stop, secondo FuoriPista, negli ultimi mesi sarebbe tornata con forza la proposta di nuovi interventi, tra cui una quarta pista e opere connesse, per un valore stimato di circa 5 miliardi di euro, a cui si aggiungerebbero ulteriori 4 miliardi indicati come costi di manutenzione.
Il Comitato solleva dubbi sulla natura di queste cifre, sostenendo che parte delle risorse indicate come investimenti andrebbe chiarita nel dettaglio, soprattutto per quanto riguarda la componente legata alla manutenzione, che per definizione rientrerebbe nei costi ordinari di gestione.
Vengono inoltre evidenziate perplessità sulla necessità stessa di ampliare ulteriormente lo scalo. Secondo FuoriPista, l’aeroporto di Fiumicino disporrebbe ancora di margini di crescita senza ricorrere alla realizzazione di una nuova pista.
Il Comitato annuncia infine che continuerà a opporsi a qualsiasi intervento che comporti modifiche al perimetro della riserva naturale o che venga ritenuto non giustificato da reali esigenze di traffico.






