
Piantate 450 essenze mediterranee lungo il percorso ciclopedonale tra Lungomare della Salute e via del Faro
di Dario Nottola
Gradita sorpresa oggi a ridosso della passerella ciclo pedonale in legno che collega il tratto finale della ciclabile del Lungomare della Salute al segmento terminale di via del Faro.

Una ditta incaricata, per conto dell’assessorato ai Lavori Pubblici, ha piantato 450 piantine di macchia mediterranea, creando, vicino alle staccionate, circa una ventina di “isole” concentriche che, con il caldo in arrivo, è più facile attecchiscano e crescano più floride, e che sono adatte vicino al mare: sono essenze di tre specie, “Desume album”, “Armeria Marittima” e “Carpobrotus acinaciformis”.
Ora, si spera, al più presto, che vengano anche ripuliti i cumuli di rifiuti che si sono annidati, per mani ignobili, sotto il tratto iniziale della pista, che non offrono un bello spettacolo ai tanti frequentatori in bici ed a piedi; ed ancora, che il legno della pista venga “trattato” perché l’esposizione alla salsedine ed al sole sta, purtroppo, velocemente arrecando segni di usura.
Dallo scorso 25 agosto la “passeggiata naturalistica”, con un percorso di oltre 300 metri, che si snoda fra le dune, con panchine, cestini per i rifiuti, un affaccio a gradoni per osservare il paesaggio a mare e lo sfondo dell’area del vecchio Faro, è diventata un luogo apprezzato, anche di notte, grazie alla sua illuminazione. All’entrata ed all’uscita spiccano le targhe con la scritta “Benvenuti sulla strada dove il mare accompagna ogni passo”.
I lavori, avviati a metà aprile del 2025, sono durati poco meno di 4 mesi. Il progetto, dell’assessorato ai Lavori Pubblici, è rientrato nell’ambito dei lavori di restyling che hanno visto l’inaugurazione della nuova piazza pedonale della Darsena. Accompagnati da rampe e raccordi con pendenza inferiore all’8%, la passerella sul mare, larga 2,5 metri e formata da 147 metri cubi di legno di castagno, forma un percorso naturalistico vista mare.
Lungo tutta la sua estensione ha un corrimano posizionato su entrambi i lati alto circa un metro, accessoriato con una fascia luminosa che illumina il camminamento. Tutta la struttura, totalmente amovibile, è semplicemente infissa nella spiaggia senza opere murarie o cemento.
Un intervento perfettamente integrato nel contesto paesaggistico, che coniuga decoro urbano, mobilità sostenibile e tutela dell’ambiente, e che richiama le dune dal punto di vista architettonico, con una serpentina di materiali ecosostenibili scelti per garantire armonia con l’ambiente naturale.
Un progetto di riqualificazione urbana, frutto di una collaborazione sinergica con la Regione Lazio e la Sovrintendenza, che si collega il restyling dell’intero quadrante fino al faro.
La passerella è stata progettata nel pieno rispetto della macchia mediterranea che circonda l’area. L’intera area sottostante, in stato di degrado, è stata completamente bonificata, con riempiti due scarrabili di rifiuti abbandonati, riqualificata e restituita alla cittadinanza più bella, sicura ed accessibile a tutti. Ma, purtroppo, come detto, incivili hanno fatto presto a riempire nelle zone sottostanti di rifiuti, senza dimenticare chi, subito, aveva commesso atti vandalici all’impianto delle luci.






