
UIL e CGIL: “Servono interventi immediati. L’aeroporto non può affrontare l’estate in emergenza”
A poche settimane dall’avvio del grande esodo estivo, cresce la preoccupazione per la grave carenza di personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in servizio all’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino, il principale scalo italiano per traffico passeggeri e uno dei più importanti d’Europa.
A lanciare l’allarme sono UIL F.P. e FP CGIL Dogane e Monopoli del Lazio, che denunciano una situazione ormai non più sostenibile e che rischia di compromettere l’efficienza dei controlli proprio nel periodo di maggiore affluenza.
Una carenza strutturale diventata emergenza
L’Ufficio delle Dogane Lazio 2 Fiumicino garantisce servizi essenziali 24 ore su 24 per tutto l’anno, operando nei controlli sui passeggeri e sulle merci, nel contrasto al contrabbando, nella gestione delle valute e nella tutela del Made in Italy. Da anni le organizzazioni sindacali segnalano una cronica insufficienza di organico. Una criticità che oggi, secondo UIL e CGIL, si è trasformata in una vera emergenza. Nei mesi di luglio e agosto è infatti previsto un aumento del traffico aereo superiore al 30% rispetto alla media annuale, con milioni di passeggeri in transito e un conseguente incremento delle attività di controllo.
A questo si aggiunge la fisiologica riduzione del personale dovuta alle ferie estive già programmate e la recente direttiva della Direzione Generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che, con la circolare n. 374521/2025, ha disposto il rafforzamento dei presidi di controllo negli scali aeroportuali e portuali.
“Un obiettivo condivisibile e necessario – sottolineano i sindacati – ma impossibile da raggiungere con le risorse attualmente disponibili”.
A confermare la difficoltà organizzativa sarebbe anche la recente richiesta avanzata dalla direzione dell’Ufficio di Fiumicino al personale interno per garantire la copertura delle postazioni operative in aerostazione, segnale evidente della carenza di risorse umane.
Turni pesanti e rischio di riduzione dell’efficacia dei controlli
“Non possiamo accettare che una carenza di personale che dura da anni venga scaricata ancora una volta sui lavoratori”, dichiarano il Coordinatore regionale UIL F.P. e il Coordinatore regionale FP CGIL Lazio.
Secondo le sigle sindacali, il personale in servizio è già sottoposto a turni particolarmente gravosi, con lavoro notturno e festivo e livelli di stress psicofisico sempre più elevati. Una situazione che, oltre a incidere sul benessere dei lavoratori e sul diritto alle ferie, potrebbe avere ripercussioni anche sui cittadini e sui viaggiatori. Con meno personale ai varchi doganali, infatti, aumenterebbero i tempi di attesa e si ridurrebbe la capacità di effettuare controlli efficaci contro traffici illeciti e violazioni fiscali.
“Fiumicino rappresenta la principale porta d’ingresso dell’Italia e il primo biglietto da visita del Paese. Code interminabili e controlli insufficienti rischiano di compromettere anche l’immagine internazionale dello scalo e dell’intero sistema Paese”, evidenziano UIL e CGIL.
Le richieste dei sindacati
Per evitare criticità durante la stagione estiva, UIL F.P. e FP CGIL chiedono alla Direzione Interregionale Lazio-Abruzzo e alla Direzione Generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli una serie di interventi immediati. Tra le richieste figura l’attivazione urgente di un interpello territoriale e nazionale per destinare personale aggiuntivo a Fiumicino durante il bimestre luglio-agosto 2026, coinvolgendo l’intera Direzione Territoriale Lazio-Abruzzo e, se necessario, anche altre sedi del Paese.
I sindacati chiedono inoltre adeguate tutele per il personale chiamato a coprire le emergenze operative, con riconoscimento delle indennità previste, pagamento degli straordinari e congruo preavviso organizzativo.
Sul piano strutturale, UIL e CGIL sollecitano lo scorrimento delle graduatorie concorsuali ancora vigenti per Assistenti e Funzionari e l’avvio di un piano di assunzioni dedicato allo scalo romano, accompagnato da incentivi capaci di rendere nuovamente attrattiva una delle sedi operative più complesse d’Italia.
“Non si può perdere altro tempo. L’aeroporto di Fiumicino è la principale porta d’ingresso del Paese. Ogni giorno transitano turisti, imprenditori e delegazioni istituzionali. L’immagine dell’Italia passa anche dall’efficienza dei controlli doganali. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli deve garantire personale adeguato e controlli efficaci. Chiediamo l’apertura immediata di un tavolo di confronto e decisioni rapide. I lavoratori, i passeggeri e la sicurezza del Paese non possono affrontare un’altra estate in emergenza” concludono Virgilio Tisba e Mauro Massimi, coordinatori regionali rispettivamente di UIL F.P. e FP CGIL Lazio






