
ADR, Salvini e Gualtieri convergono sulla strategicità dello scalo romano: “Asset decisivo per la competitività internazionale e la crescita del traffico aereo fino al 2035”
Il nuovo Piano Nazionale Aeroporti mette Roma Fiumicino al centro della strategia italiana per il trasporto aereo e la competitività internazionale. È quanto emerso dalla presentazione illustrata dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha delineato una visione di sviluppo fondata sul potenziamento degli hub strategici, a partire dal “Leonardo da Vinci”, e sull’integrazione delle infrastrutture territoriali.
A sostenere il nuovo indirizzo è anche Aeroporti di Roma, che in una nota ha accolto positivamente la linea del Governo, sottolineando come il piano “confermi la centralità del Masterplan di sviluppo sostenibile dello scalo di Roma Fiumicino e della quarta pista”, già recepiti dall’amministrazione comunale di Fiumicino dopo la revisione del progetto realizzata negli ultimi anni da ENAC e ADR.
Secondo la società di gestione aeroportuale, diventa ora fondamentale accelerare l’iter autorizzativo, in particolare presso il Ministero dell’Ambiente, per consentire la realizzazione degli interventi necessari in una fase di forte crescita del traffico aereo globale. ADR definisce il progetto “una scelta di visione industriale” capace di rafforzare il ruolo del principale aeroporto italiano come leva strategica per la competitività del Paese e per il consolidamento del posizionamento dell’Italia nel sistema europeo dei trasporti.
Nel corso della presentazione del piano, Salvini ha spiegato che il nuovo assetto aeroportuale guarda al 2035 con l’obiettivo di accompagnare una crescita significativa del traffico passeggeri. “Abbiamo disegnato 13 reti territoriali e strategiche da qui al 2035 e oggi inizia l’iter di approvazione”, ha dichiarato il ministro, evidenziando come il trend porterà l’Italia a passare dai 230 milioni di passeggeri del 2025 ai 300 milioni previsti entro il 2035.
Per il titolare del Mit, il piano rappresenta “un progetto innovativo” che punta sia sull’adeguamento di Fiumicino, attraverso la realizzazione della quarta pista per intercettare nuove rotte internazionali, sia sul rafforzamento delle infrastrutture territoriali. Salvini ha inoltre sottolineato come il documento sia stato costruito “insieme ai territori” e possa tradursi anche in nuove opportunità occupazionali.
Sulla stessa linea il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ha definito la crescita dello scalo romano una sfida decisiva per il futuro economico e turistico della Capitale e dell’intero Paese. “È sulla crescita dello scalo di Fiumicino che Roma e l’Italia misureranno la propria capacità di competere nei grandi flussi turistici internazionali”, ha dichiarato.
Gualtieri ha evidenziato come il Piano Nazionale Aeroporti riconosca “la centralità essenziale” del “Leonardo da Vinci” e ne tracci la direzione verso uno sviluppo sostenibile, in linea con l’aumento atteso della domanda di traffico nei prossimi anni. Per il primo cittadino, il Masterplan di Fiumicino rappresenta “una leva industriale cruciale per la Capitale e per tutto il Paese”, oltre a costituire “un’urgenza non più rinviabile” sulla quale istituzioni nazionali e territoriali sono chiamate ad agire “con responsabilità e tempi certi”.






