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Festa della Divina Provvidenza, dopo il furto di rame la comunità non si arrende: “La festa è salva, ora facciamola vivere insieme”

Fuori uso l’impianto elettrico del campo parrocchiale, volontari e cittadini si sono mobilitati per salvare la festa. L’appello di Padre Enrico: “La vostra presenza sarà il segno più bello di una comunità che sa rialzarsi insieme”

 

Quest’anno la Festa della Divina Provvidenza avrà un significato ancora più speciale. Nei giorni scorsi, infatti, il furto di rame avvenuto nel campo della Parrocchia ha messo fuori uso l’intero impianto elettrico, provocando in pochissimo tempo gravi difficoltà organizzative ed economiche e mettendo seriamente a rischio la possibilità stessa di svolgere la festa.

 

“Per qualche momento abbiamo davvero temuto di non farcela. Poi, ancora una volta, abbiamo scoperto concretamente che cosa significa essere comunità – ha detto Padre Enrico – Volontari, privati e tante persone che hanno scelto di mettersi a disposizione con generosità ci hanno permesso di affrontare le urgenze e superare le difficoltà più immediate.

 

 

La Festa della Divina Provvidenza, dunque, si farà “Ed è proprio per questo che – prosegue – oggi desidero rivolgere un appello a tutta la nostra comunità e alle famiglie del territorio: venite alla festa, partecipate e aiutateci a farla vivere. Quest’anno esserci significa qualcosa in più. Significa dimostrare che davanti alle difficoltà una comunità non si divide e non si arrende, ma trova la forza di reagire, aiutarsi e ripartire insieme”.

 

Dal 3 settembre ristorante e spettacoli

 

 

A partire da giovedì 3 settembre, dalle 19.30, sarà attivo il ristorante della festa, dove sarà possibile gustare la carne del nostro territorio cotta alla brace, il piatto del giorno e tante altre specialità.

 

 

“Nonostante le spese impreviste che abbiamo dovuto sostenere, abbiamo scelto di mantenere prezzi contenuti, perché vogliamo che questa continui a essere una festa davvero aperta a tutti e, soprattutto, alle famiglie”.

 

 

Alle 21.00 di giovedì 3 settembre prenderanno il via gli spettacoli di danza con la partecipazione delle scuole New Free Dance, Thru Ballet – Teatro Traiano Scuola d’Arte e Ylenia Centra Studio Danza.

 

 

Venerdì 4 settembre sarà la volta del teatro con la commedia “Mastro Titta pija moglie”, portata in scena dalla compagnia teatrale della Pro Loco I Proloquaci.

 

 

Sabato 5 settembre spazio alla musica con il tributo a Claudio Baglioni, interpretato da Giulio Spinucci.

 

 

La serata conclusiva di domenica 6 settembre sarà invece dedicata al ballo con Santino Strano e terminerà con il tradizionale spettacolo dei fuochi pirotecnici e con l’estrazione dei biglietti vincenti della lotteria.

 

 

La festa della fede e della tradizione

 

 

Accanto ai momenti di divertimento non mancheranno, naturalmente, quelli dedicati alla fede, che rappresentano il cuore più profondo della Festa della Divina Provvidenza.

 

 

Domenica 6 settembre, alle 17.30, vivremo la tradizionale processione per le vie del quartiere, seguita dalla celebrazione eucaristica.

 

 

Domenica 13 settembre si terrà invece la tradizionale Processione dei Carri, con partenza alle 15.00 dal piazzale della chiesa.

 

 

Fino al 13 settembre, inoltre, ogni giorno alle 18.00, continueremo a celebrare la Santa Messa nelle case delle famiglie della nostra comunità: un modo semplice ma profondo per incontrarci, pregare insieme e rafforzare quei legami che rendono viva una comunità.

 

 

“La vostra presenza sarà il nostro grazie più bello. La festa di quest’anno porta con sé un messaggio che va ben oltre il programma degli spettacoli. È certamente la Festa della Divina Provvidenza, ma quest’anno è ancora di più la festa della solidarietà, dell’impegno, del volontariato e della capacità di rialzarsi insieme. Per questo vi chiedo, con il cuore, di esserci. Venite a cena con noi, portate le vostre famiglie e i vostri amici. Venite a divertirvi, ad ascoltare musica, ad assistere agli spettacoli, a pregare e a condividere qualche ora insieme. La vostra presenza sarà il modo più bello per ringraziare tutte le persone che, in questi giorni difficili, hanno lavorato affinché questa festa potesse continuare. Ma sarà anche un segnale ancora più importante: la dimostrazione che quando una comunità rimane unita, anche un momento di difficoltà può trasformarsi in un’occasione per riscoprire la solidarietà, la vicinanza e il valore dello stare insieme. Vi aspettiamo tutti, con le vostre famiglie e i vostri amici. La festa è salva. Adesso facciamola vivere insieme” conclude Padre Enrico

 

 

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