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Definizione agevolata, D’Intino e De Vincentis: “Una scelta di responsabilità senza mettere in difficoltà cittadini e imprese”

La maggioranza rivendica la scelta approvata in Consiglio comunale: più tempo e rate fino a 108 mesi per favorire il recupero delle somme dovute

 

Il Consiglio Comunale di Fiumicino ha approvato la modifica al Regolamento sulla definizione agevolata delle entrate comunali, prorogando al 15 dicembre 2026 il termine per aderire alla misura. Una scelta che amplia il periodo a disposizione di cittadini, imprese ed enti per regolarizzare le proprie posizioni debitorie nei confronti del Comune.

 

Il termine per accedere alla procedura viene prorogato al 15 dicembre 2026, la rateizzazione potrà arrivare fino a 108 mesi e il tasso di interesse applicato alla dilazione viene fissato al 3%.

 

La definizione agevolata consente di regolarizzare le posizioni ammesse versando quanto effettivamente dovuto ed eliminando sanzioni, interessi e maggiorazioni. Un meccanismo che non cancella il debito originario, ma interviene su quelle componenti che, soprattutto nelle situazioni accumulate nel tempo, possono rendere più difficile per il contribuente rientrare dalla propria esposizione.

 

“Abbiamo scelto di utilizzare tutti gli strumenti messi a disposizione dalla normativa perché riteniamo che la riscossione debba essere efficace, ma anche sostenibile per i cittadini – dichiara l’Assessore al Bilancio, Vincenzo D’Intino – Il principio da cui partiamo è molto semplice: ciò che è dovuto al Comune deve essere pagato, ma un’Amministrazione responsabile deve anche creare le condizioni affinché quel pagamento possa avvenire. Per questo abbiamo prorogato i termini, ampliato la possibilità di rateizzazione. Non stiamo cancellando quanto dovuto: stiamo eliminando quegli oneri accessori che possono trasformare una posizione debitoria in una situazione sempre più difficile da sanare.”

 

 

“È anche una precisa scelta di politica finanziaria – prosegue D’Intino – perché un credito difficilmente esigibile non produce servizi, non finanzia opere e non genera alcun beneficio per la città. Recuperare quelle somme significa invece trasformarle in risorse per il bilancio comunale e quindi per la collettività. Per questo non condividiamo la posizione assunta dall’opposizione: contestare uno strumento che mantiene fermo l’obbligo di pagare quanto dovuto e, nello stesso tempo, aumenta le possibilità di recupero per l’Ente significa non coglierne la finalità. La nostra linea è diversa: rigore nei conti, contrasto all’evasione e strumenti concreti per chi vuole mettersi in regola.”

 

 

 

La modifica approvata rappresenta l’ultimo passaggio di un percorso sviluppato anche all’interno della Commissione Bilancio, dove sono state approfondite le condizioni della misura e le modifiche necessarie.

 

 

 

“Su questo tema la maggioranza ha assunto una posizione politica molto chiara: responsabilità verso il bilancio dell’Ente non significa adottare un atteggiamento punitivo nei confronti del contribuente. Significa pretendere il pagamento di quanto dovuto, ma individuando soluzioni che rendano possibile recuperarlo – dichiara il Presidente della Commissione Bilancio, Alessandro De Vincentis – Avremmo auspicato che su una misura di questo tipo ci fosse una condivisione più ampia anche da parte dell’opposizione. Noi abbiamo scelto di assumerci la responsabilità di una soluzione che tutela le entrate comunali e chi vuole oggi regolarizzarla. È un equilibrio che consideriamo non soltanto amministrativamente corretto, ma politicamente giusto e socialmente equo.”

 

 

 

 

 

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