
Nel tratto di Porto presenti crepe, tratti di fondo danneggiati e le staccionate divelte in più punti
di Umberto Serenelli
Presenta molte criticità e per tale motivo deve essere messa in sicurezza la pista ciclabile che da Fiumicino conduce a Parco Leonardo. Si susseguono le lamentele degli appassionati delle due ruote i quali da tempo lamentano le numerose crepe sul fondo del segmento d’asfalto. In molti punti il tracciato si sta addirittura sfaldando e ciò costituisce un pericolo che mette a rischio la pedalata soprattutto dei bambini.
Sotto i riflettori è finito il tratto all’altezza del parcheggio del cimitero monumentale di via Portuense, a due passi dal castello di Porto, dove è anche evidente la presenza di una buca proprio al centro della ciclabile. La staccionata che costeggia entrambi i lati è in più punti è divelta oppure mancante. L’assenza di castagnoli incrociati è un pericolo per quei ciclisti che dovessero perdere il controllo del mezzo in quanto rischiano di finire tra le sterpaglie dell’argine destro della Fossa Traiana o addirittura proseguire la corsa fino a cadere nelle acque del canale navigabile.
“Queste non sono difficoltà di poco conto – precisa l’anziano Alessandro Trinca – e a causa di ciò sono stato obbligato a smettere di percorrere la ciclabile diretta a Ponte Galeria. Nelle belle giornate di festa portavo anche mio nipote di 10 anni. Ora, però, non mi fido più a impegnarla perché alcuni tratti sono effettivamente pericolosi per un bambino. Mi dispiace ma c’è poco impegno nei confronti della sistemazione di questa pista mentre devo riconoscere la particolare attenzione nello sfalcio dell’erba”.
L’altra lamentela è legata alla mancata attivazione della pubblica illuminazione. I fili dell’impianto elettrico si scorgono attorno ai pali, lungo i lati della ciclabile, ancora però privi di lampade.






