
Catini: “Solo 27 su 108 coinvolti in passato. La sentenza del TAR permette di sanare le irregolarità”
In merito alle dichiarazioni del Gruppo PD di Fiumicino, l’Amministrazione precisa che non vi è alcuna volontà di rivendicare meriti, ma un impegno concreto e doveroso: ripristinare pienamente la legalità e garantire equità nelle procedure amministrative relative alle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative.
“Gli atti avviati in passato presentavano evidenti criticità, a partire da un’applicazione parziale e incompleta delle procedure, che ha determinato un trattamento iniquo limitato a soli 27 concessionari su un totale di 108. Un dato che, di per sé, evidenzia la necessità di una verifica approfondita” dichiara Massimiliano Catini Delegato al Demanio Marittimo.
“L’Amministrazione – aggiunge – sta quindi procedendo a un’attenta analisi della qualità e della correttezza dei procedimenti adottati nel 2020, proprio per assicurare che ogni passaggio sia conforme alle norme e ai principi di trasparenza e imparzialità“.
“La sentenza del TAR – spiega Catini – rappresenta oggi uno strumento che consente di riprendere e completare i procedimenti in modo corretto, superando le lacune precedenti. È esattamente ciò che stiamo facendo: portare a compimento, ciò che non era stato concluso dalla precedente Amministrazione.”
“Respingiamo pertanto una narrazione che riduce questa azione a un semplice ritorno al passato. Al contrario, si tratta di un intervento necessario per sanare irregolarità e garantire pari condizioni a tutti gli operatori coinvolti.” conclude Massimiliano Catini Delegato al Demanio Marittimo






