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Autisti del trasporto pubblico di Fiumicino di nuovo senza stipendio

Gli utenti sono infuriati a causa dei molti disservizi e delle vetture che si gustano spesso

 

 

di Umberto Serenelli

 

 

Da circa una settimana sono in attesa dello stipendio gli autisti del trasporto pubblico locale del comune di Fiumicino.

 

È un momento negativo per il trasporto in generale nel Comune costiero e quello garantito dalla società Trotta Mobility è addirittura fuori controllo. Gli utenti sono inferociti e paragonano la mobilità comunale a quella del “terzo mondo”.

 

 

“È un trasporto scandaloso quello erogato ai residenti di Isola Sacra e Fiumicino – precisa Tiberio Petrarca – con i mezzi pubblici che transitano a singhiozzo e mettono in difficoltà le famiglie costrette a ricorrere all’automobile privata per trasferire i ragazzi a scuola o recarsi al lavoro. Se poi ti si guasta la macchina e sei costretto a prendere i bus di linea rischi un trauma”.

 

In questi giorni il servizio funziona a singhiozzo stando a quanto denunciano i sindacati e le soppressioni delle linee oscillano attorno al 50 per cento.

 

“È chiaro che la Trotta si trovi in difficoltà con l’impiego degli autisti – precisa Saverio Schergna, sindacalista dell’Usb – Negli ultimi mesi raramente è stato corrisposto lo stipendio nel giorno stabilito e questo ha costretto il personale di guida a trovare un altro lavoro. In sintesi, degli oltre 50 conducenti iniziali oggi l’organico dispone di poco più di 30 unità che non sono ovviamente sufficienti a coprire i turni di servizio. Ecco perché nel pomeriggio i trasportati registrano a loro spese il salto di corse e si infuriano con i guidatori che, nonostante tutto, lavorano e restano in attesa dal 20 settembre scorso di avere il mensile”.

 

A questo problema fa da cornice anche la carenza di manutenzione del parco vetture, la maggior parte delle quali si guastano troppo spesso in linea. Alcune sigle sono convinte che il trasporto a Fiumicino continuerà a peggiorare perché da novembre dovrebbe essere istituita l’Unità di rete1 Tirreno nord, affidata all’azienda privata Bis e coordinata dall’Astral, quindi la Trotta Mobility non ha alcun interesse a investire sulle vetture.

 

“Siamo stufi dell’atteggiamento che la società ci riserva visto che continua a decidere a suo piacimento quando erogare il mensile – afferma Simone Marinelli sindacalista dell’Ugl – La cosa assurda è che continuiamo a stare alla guida e veniamo regolarmente insultati dagli utenti che si sfogano nei nostri confronti come se fossimo gli autori dei disagi giornalieri che hanno raggiunto l’apice”.

 

 

Ora c’è il timore che le cose possano precipitare perché il personale viaggiante non dispone del danaro per il rifornimento del mezzo privato con cui raggiungere il deposito.

 

 

 

 

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