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Aranova: vagonata di cartelle Gerit “mascherate”

Erriu:”Ma cosa si aspetta ad aprire uno sportello Gerit nel nord del Comune di Fiumicino?”


Una dietro l’altra. Ad Aranova e in generale nel nord del Comune di Fiumicino, stanno arrivando decine e decine di cartelle Gerit ‘mascherate’. “Per lo più multe – spiega il consigliere dell’associazione Crescere Insieme Emilio Erriu – ti vengono recapitate a casa come avvisi di cortesia Mof. Indicano l’orario nel quale il postino ha provato consegnartele a mano spiegandoti che tu però a casa non c’eri, come se nessuno lavorasse. Di fianco un bell’indirizzo: Cpd Ostia Lido, Corso Duca di Genova numero 2. E un numero verde che naturalmente squilla a vuoto. Una denuncia? Una querela? Non si sa. Sull’avviso non c’è scritto niente, se non l’indirizzo di Corso Duca di Genova e una postilla: possibile ritirare dal giorno dopo. Uno si allarma. Si prende il suo bel giorno di ferie, corre a Ostia facendosi dai 20 ai 40 chilometri a seconda della località, pagando il casello autostradale. Arriva all’indirizzo indicato e ti trovi la tua bella signorina che dice: non è ancora arrivato nulla, torni domani. Ignari ancora di tutto ci si riprende il secondo giorno di ferie, si rifà il solito tragitto e il solito mucchio di chilometri per poi scoprire che si tratta di una multa che Gerit ha provato a recapitarti a casa durante il giorno, ma tu lavoravi”.
 
“Insomma il solito ritornello di un Paese strozzato dalla burocrazia – ribadisce Erriu – primo al mondo per questo tipo di disavventure. Se ci fosse una classifica per la Nazione che riesce a mettere i bastoni tra le ruote a chi le tasse le paga, noi supereremmo tutti, senza patire nemmeno un po’. Ma è possibile mai che si debba fare tutta questa Odissea per pagare una multa? L’altra mattina davanti a me c’erano 5 persone, quattro erano di Fiumicino. Uno di Testa di Lepre, due di Tragliata e uno di Fregene. Con me che sono di Aranova abbiamo fatto cinque: assurdo. Tutti con lo stesso problema. Quasi fosse uno scherzo. Ho provato a indagare un po’. Ho contato almeno una trentina di casi simili”.

“Ma cosa si aspetta ad aprire uno sportello Gerit nel nord del Comune di Fiumicino? E chi non ha la macchina? Se capitasse a un’anziana signora senza figli? Come fa ad andare a Ostia, con i mezzi pubblici che non esistono? Oppure lascia passare e si fa pignorare la casa per una cartella esattoriale di qualche decine di euro non pagata? Siamo ostaggio della burocrazia. Ostaggio di un paese che le sta provando tutte pur di mandarci a gambe all’aria. Noi le tasse le onoriamo, siamo disposti anche a farci vessare dalla Gerit. Ma almeno – conclude il consigliere dell’associazione Crescere Insieme – dateci modo di pagare”.
 
 
 

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