
Il primo impianto acceso domani alle 19 sarà quello di Fiumicino
Tornano domani le Idrovore tricolori perché le risorse idriche siano una grande ricchezza per i territori. E perché l’acqua non sia un target bellico ma una risorsa comune. Gli impianti idraulici dei Consorzi di Bonifica si illumineranno così di tricolore con un messaggio di pace, ma anche con focus ed un appello sulla gestione delle risorse idriche in presenza dei cambiamenti climatici. A dare il via per prima all’iniziativa spettacolare, alle 19, sarà proprio l’Idrovora di Focene, nel territorio di Fiumicino, a servizio anche dell’aeroporto Leonardo Da Vinci.
“Ora che le reti idriche sono un inumano bersaglio di guerra, sarà soprattutto un messaggio di pace quello affidato alle idrovore, ma anche agli impianti idraulici, che si illumineranno di tricolore, dalle 19.30, in tutta Italia”, sottolinea Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI, l’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue, nel presentare l’iniziativa nata per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e dei soggetti decisori sulla necessità di avviare urgentemente piani strategici, determinanti per la vita nonché lo sviluppo del Paese, come quelli infrastrutturali e di manutenzione del territorio.
“Se da un lato è la critica congiuntura internazionale a preoccupare, dall’altro è l’incedere della crisi climatica a non concedere tregua, come dimostrano i ripetuti fenomeni meteo estremi registrati lungo la Penisola – aggiunge Massimo Gargano, Direttore Generale di Anbi – È purtroppo solo nelle emergenze che percepiamo l’indispensabile centralità di elementi come acqua, aria, cibo, ambiente, ma è nel lavoro quotidiano e nella programmazione che costruiamo il nostro futuro”.
In Italia operano 141 Consorzi di bonifica ed irrigazione con oltre 8.000 operatori deputati alla gestione di una rete idraulica lunga circa 230.000 chilometri, cioè quasi 6 volte la circonferenza della Terra. “È una rete capillare che distribuisce le risorse idriche necessarie a 3.800.000 ettari per la produzione di cibo ma anche, grazie ad oltre 900 centrali idrovore, garantisce l’esistenza del 30% dei territori di pianura, tra cui gran parte di quelli costieri, che altrimenti tornerebbero acquitrinosi, perché posti sotto il livello del mare” aggiunge Vincenzi.
Sono quattro gli asset in cui si articola l’azione ANBI sui territori e per i quali si chiede una concreta attenzione da parte delle Istituzioni: manutenzione del territorio attraverso un Piano di Efficientamento della Rete Idraulica, composto da oltre 850 interventi che, grazie ad un investimento di quasi quattro miliardi e mezzo, garantirebbero circa 21.000 posti di lavoro; infrastrutturazione del territorio, avviando il Piano Invasi, proposto con Coldiretti e che prevede 10.000 bacini multifunzionali ed ecocompatibili, di cui oltre 400 sono già cantierabili; sostegno ad innovazione e ricerca, di cui i Consorzi di bonifica ed irrigazione sono “laboratori a cielo aperto” nell’ottimizzazione d’uso delle risorse idriche; promozione della cultura dell’acqua attraverso iniziative mirate a promuovere una diffusa sensibilità per prevenire situazioni di criticità.
“Accenderemo i fari tricolori sulla nostra realtà per chiedere il superamento degli ostacoli che si frappongono all’avvio dei necessari interventi di adattamento alla crisi climatica – conclude Gargano – Sarà peraltro anche un’azione sostenibile, perché i Consorzi di bonifica ed irrigazione su quegli invasi multifunzionali produrranno energia rinnovabile da idroelettrico e fotovoltaico.”
A dare il via ai “bagliori nella notte delle idrovore tricolori” sarà quest’anno la Capitale con l’accensione dell’impianto idraulico di Focene a servizio anche dell’aeroporto “Da Vinci” di Roma. Dalle ore 19.30 tutti i Consorzi di Bonifica del Lazio illumineranno con il tricolore le idrovore.






